Home Attualità Von der Leyen, stimolando tensioni inutili, si presenta a Kiev per far entrare l’Ucraina nell’UE

Von der Leyen, stimolando tensioni inutili, si presenta a Kiev per far entrare l’Ucraina nell’UE

by Freelance

Di Gaia Marino

Non sapendo ancora gli esiti della guerra la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, si è recata a Kiev sabato col tentativo di buttare altra benzina sul fuoco in un escalation divampata già troppo.

La presidente si è recata a Kiev per discutere con il presidente Volodymyr Zelenskyy della candidatura dell’Ucraina all’adesione all’UE.

Von der Leyen, durante la sua seconda visita a Kiev dall’invasione russa dell’Ucraina a febbraio, ha indicato che la Commissione dovrebbe essere in grado di completare la sua valutazione sull’opportunità di concedere al Paese lo status di candidato all’adesione all’UE entro la prossima settimana.

“Le discussioni di oggi ci consentiranno di finalizzare la nostra valutazione entro la fine della prossima settimana”, ha affermato Von der Leyen in una nota, sottolineando che il processo “è un percorso basato sul merito”.

Von der Leyen ha sostenuto l’offerta dell’Ucraina, dicendo che non c’è dubbio che il Paese appartenga alla “famiglia europea”.

Eppure altri attori chiave, in particolare Germania e Francia, hanno espresso riserve sull’accelerazione della candidatura dell’Ucraina all’adesione all’UE, un processo che di solito richiede molti anni e tante scrupolose analisi.

I leader ucraini hanno spinto l’UE a concedere lo status di candidato, insistendo sul fatto che non desiderano un trattamento speciale e sono pronti a soddisfare i severi requisiti di ingresso dell’UE.

Far entrare all’interno dell’Ue Kiev è più che giusto ma verificare i requisiti per accedervi è un diritto e dovere della stessa Ucraina.

Ma per Ursula von der Leyen e qualche altro leader europeo la superficialità non è mai troppa e pur di seguire il flow ed essere sempre dalla parte politicamente corretta non si ritiene necessario osservare gli step per una questione di quieto vivere e ordine tra le nazioni, l’importante in questo momento è farsi un po’ di sana pubblicità. Il resto non conta.

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