Home In evidenza Per Draghi non esistono problemi e con la magia del populismo risolve tutto con un “Puff”

Per Draghi non esistono problemi e con la magia del populismo risolve tutto con un “Puff”

by Romano Franco

Sono ore dure per le famiglie e le imprese italiane e il premier Mario Draghi rassicura: “Sono ottimista, il governo non rischia”.

“Fin dall’inizio avevo detto ai miei collaboratori che non sarei potuto restare fuori tutti e 5 i giorni. La siccità, i problemi di oggi al Cdm…”, dice il premier.

Le inefficaci misure adottate dal governo contro gli aumenti dei costi dell’energia e gli evidenti ritardi per far fronte all’emergenza siccità mettono in crisi non poco l’esecutivo nei confronti dell’opinione pubblica; nonostante le continue autoreferenze.

E così, mentre il premier va in giro per l’Europa a fare incontri di piacere, l’Italia e gli italiani stanno subendo la più grande crisi economica dal dopo guerra e un’emergenza siccità che non si era mai vista.

Ma Draghi non si scompone e dice “siamo al lavoro con massima urgenza per intervenire contro la terribile siccità che ha colpito il Paese, nel bacino padano si tratta della crisi idrica peggiore negli ultimi 70 anni. Oltre agli interventi di emergenza occorrerà un piano per ovviare alle carenze infrastrutturali”.

Con il passato da privatizzatore seriale, il premier Draghi, può avere solo una soluzione riguardo alle carenze infrastrutturali: privatizzare l’acqua.

Tuttavia, ristrutturare la rete di distribuzione attecchendo dagli sprechi dei cittadini può essere una soluzione.

Man mano che si consuma più acqua si potrebbe aumentare notevolmente la tassazione cosicché, chi la utilizza per piscine, giardini immensi e altro; si ritrova a pagare di più rispetto a chi la usa per semplice esigenza. Purtroppo l’acqua è un bene prezioso ed è un bene di tutti e non può essere né privatizzata e neanche sprecata.

Poi il premier cerca di rassicurare sul gas e annuncia: “Stiamo riformando completamente l’assetto energetico del Paese. Le diversificazioni dei fornitori di gas sono il primo passo: via dalla Russia e non dipendere da un solo fornitore. Uno dei primi risultati di questo governo è che la dipendenza dal gas russo è scesa dal 40 al 25% già quest’anno, e gli stoccaggi stanno andando bene”.

In seguito, sul piano di recupero e resilienza europeo “il governo ha raggiunto tutti i 45 obiettivi per questo semestre – dice il premier – l’Italia ha rispettato tutte le scadenze previste dal piano, è un segnale essenziale per la serietà e la credibilità del Paese, siamo al lavoro per le scadenze di dicembre”.

Il premier parla anche dello Ius Scholae, il cui esame alla Camera è stato rinviato alla prossima settimana, e dice: “Il governo non prende posizione su proposte parlamentari”.

Dulcis in fundo, Mario Draghi parla della tanto discussa scissione dei cinquestelle e evidenzia che “Conte ha confermato di non essere interessato all’appoggio esterno” precisa il premier, aggiungendo un importante passaggio: “Lo dissi dall’inizio, che il governo non si fa senza il M5S, questa resta la mia opinione”.

Infine, sulle indiscrezioni secondo cui Draghi, in una telefonata, avrebbe chiesto a Beppe Grillo di rimuovere l’ex premier dalla guida del Movimento dice: “Non ho mai fatto queste dichiarazioni. Non ho mai pensato di entrare nelle questioni interne di un partito. Credo che anche Grillo abbia smentito. Io lavoro, come gli altri membri del governo, per gli interessi degli italiani. Non capisco come mi si voglia tirar dentro questa cosa, il motivo. E’ una cosa che mi è totalmente estranea”. Né, è sicuro, esistono messaggi che possano confermare le presunte rivelazioni: “Ho chiesto di vederli, io non li trovo. Li aspetto”.

Il presidente del Consiglio spiega di essere rientrato per affrontare i provvedimenti più urgenti all’ordine del giorno e sulla dipendenza energetica dell’Italia dal gas russo aggiunge: “Stiamo riformando completamente l’assetto energetico del Paese. Le diversificazioni dei fornitori di gas sono il primo passo: via dalla Russia e non dipendere da un solo fornitore. Uno dei primi risultati di questo governo è che la dipendenza dal gas russo è scesa dal 40 al 25% già quest’anno, e gli stoccaggi stanno andando bene”.

“Il governo ha raggiunto tutti i 45 obiettivi previsti dal Pnrr per questo semestre. L’Italia ha rispettato tutte le scadenze previste dal piano, è un segnale essenziale per la serietà e la credibilità del Paese, siamo al lavoro per le scadenze di dicembre” aggiunge poi Draghi in riferimento al programma del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Sullo Ius Scholae, il cui esame alla Camera è stato rinviato alla prossima settimana, dice: “Il governo non prende posizione su proposte parlamentari”.

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