Home In evidenza Sindaco Roma, Bobo Craxi (Psi): dare più potere ai municipi, la città ora non è governata

Sindaco Roma, Bobo Craxi (Psi): dare più potere ai municipi, la città ora non è governata

by Redazione

Intervista al capolista del partito socialista, collegato con Gualtieri. «Disattesa la legge per Roma Capitale»

Redatto dal Corriere.it

«Roma è una città-Stato, che vive da un punto di vista istituzionale una condizione ibrida», dice Bobo Craxi, 57 anni, capolista del Psi, una delle liste collegate al candidato sindaco Roberto Gualtieri, durante l’intervista con Giuseppe Di Piazza per Corriere Tv (l’intervista integrale su www.corriere.it). «La legge per Roma Capitale – aggiunge – frutto allora di un’intuizione del governo presieduto da mio padre, Bettino, è una legge disattesa; e non capisco perché». Allo stato dei fatti, secondo Craxi, Roma non è pienamente né «capitale, né capoluogo di provincia, né regione. Questo è uno dei motivi perche qui il processo decisionale è così farraginoso».

Di cosa ha bisogno subito la Capitale? «Innanzi tutto di un impegno forte sulle periferie – risponde il capolista dei socialisti-. Sono state abbandonate e poco vale che Raggi dica di sé “sono la sindaca delle periferie”. Basta dare un’occhiata per avere la misura dell’abbandono. Bisogna dare più sicurezza, più decoro urbano, maggiore qualità nei servizi ai cittadini… Roma non è Calcutta!»

Diversi anni fa, Bobo Craxi – che vive a Roma da decenni, dove si è sposato e dove sono nati i suoi figli – fu consigliere comunale socialista a Milano, prima di diventare parlamentare. «Le differenze tra le due città? A Milano c’è una cultura amministrativa solida, a Roma meno. A Milano c’è sempre la sensazione che alle spalle dei cittadini ci sia un’amministrazione; ecco, questa Roma di oggi dà la sensazione di non essere governata… Se vincessimo, si dovrà dare molta autonomia ai Municipi».

La sua candidatura alle comunali di Roma segna il ritorno del garofano socialista sulle schede elettorali della Capitale, dopo ben 28 anni. Cosa si aspetta Craxi dal voto? «Un incoraggiamento. Il partito socialista nasceva 130 anni fa e i socialisti dovrebbero stare nel consiglio comunale di Roma. Certo, c’è una sorta di emergenza democratica in corso: 22 candidati sindaco, 39 liste. Mi aspetto però un incoraggiamento ai socialisti».

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