Di Guglielmo Brighi
Questo volume a cura di Pierroberto Scaramella pubblicato da Bibliopolis, raccoglie i contributi di Franco Cardini, Jean Delameau, Cesare De Seta, Miguel Gotor, Giovanni Romeo, Ugo Tucci, Cesare Vasoli, Corrado Vivanti, Michel Vovelle e tanti altri ancora. Abbiamo di fronte un volume celebrativo di grande respiro.
Alberto Tenenti, lo sappiamo, è un maitre a penser degli studi storici. La sua vita umana e professionale è legata ad un momento fulgido e proficuo della ricerca metodologica: la Scuola delle Annales che rivoluzionò i campi delle scienze umane e sociali in Europa e nel mondo.
Se in un primo momento lo storico, nato a Viareggio nel 1924 e scomparso a Parigi nel 2002, è associato al grande Delio Cantimori, suo maestro unico e unico suo vero maestro, è l’incontro con Fernand Braudel a far nascere un afflato così forte e duraturo da far riconoscere all’autore de “La Mediterranée, l’espace et l’histoire,….. “Alberto è il mio figlio spirituale!!!!”
Il suo capolavoro rimane per la critica del tempo ” Il senso della morte e l’amore per la vita nel Rinascimento” che Einaudi gli pubblica nel 1957.
Sue le ricerche sul funzionamento dello stato in età moderna, sull’arte del XV° secolo, sulla storia architettonica dell’Europa alle soglie del Cinquecento.
Tenenti, un grande storico, un grande storico italiano.
