Home Cronaca Orrore a Bucha, civili freddati da spietati tagliagole

Orrore a Bucha, civili freddati da spietati tagliagole

by Nik Cooper

I corpi distesi sulle strade sono tanti nella città ucraina di Bucha. I ritrovamenti delle persone con le mani legate dietro la schiena e una ferita da proiettile alla testa mettono i brividi e ci fanno conoscere tutta la barbarie e la spietatezza dell’essere umano in guerra.

Il vicesindaco di Bucha, Taras Shapravskyi, ha affermato che 50 dei residenti morti, trovati dopo che le forze russe si sono ritirate dalla città alla fine della scorsa settimana, sono state vittime di esecuzioni extragiudiziali perpetrate dalle truppe russe, e i funzionari hanno accusato Mosca di crimini di guerra.

Il ministero della Difesa russo ha dichiarato domenica che tutte le fotografie e i video pubblicati dalle autorità ucraine che accusavano i “crimini” delle truppe russe a Bucha erano una “provocazione” e nessun residente di Bucha ha subito violenze per mano delle truppe russe.

Nessuno è in grado di verificare al momento in modo indipendente cosa sia davvero successo in quella sventurata città.

Il ministero della Difesa russo, nella sua dichiarazione di domenica, ha detto: “Durante il periodo in cui le forze armate russe avevano il controllo di questo insediamento, nessun residente locale ha subito azioni violente”.

Poi ha aggiunto che prima che le truppe russe si ritirassero il 30 marzo, hanno consegnato 452 tonnellate di aiuti umanitari ai civili nella regione di Kiev.

Domenica, le strade di Bucha erano disseminate di ordigni inesplosi. I razzi sono spuntati dall’asfalto vicino a relitti di carri armati bruciati. Alcuni residenti hanno scarabocchiato “Attenzione, mine” sui muri con il gesso dopo aver trovato trappole esplosive o missili nei loro locali.

Il Cremlino nega di aver invaso l’Ucraina, dicendo che sta effettuando una “operazione militare speciale” per degradare le forze armate ucraine e sta prendendo di mira installazioni militari piuttosto che effettuare attacchi su aree civili. L’attacco di Bucha però è un evidente cambio di rotta.

Parlando a Hostomel, vicino a Bucha, domenica, il ministro della Difesa ucraino Oleksii Reznikov ha dichiarato: “Questa non è un’operazione speciale, queste non sono azioni di polizia… Questi sono semplicemente crimini contro i civili”.

Shapravskyi, il vicesindaco, ha detto che circa 300 persone sono state trovate morte dopo il ritiro russo. Di questi, ha detto che finora i funzionari ne hanno registrati 50 come esecuzioni eseguite dalle forze russe. Ma al momento è difficile verificare le informazioni.

Molte persone sono state uccise e massacrate e quale sia finora la giustificazione rimane di per sé un fatto inspiegabile.

“Qualsiasi guerra ha alcune regole di ingaggio per i civili. I russi hanno dimostrato che stavano uccidendo consapevolmente civili”, ha detto Fedoruk, il sindaco.

Residenti hanno visto forze russe provenienti dalla regione semi-autonoma russa della Cecenia.

Sono stati richiesti commenti da parte del leader della Cecenia, Ramzan Kadyrov, lealista del Cremlino, ma non si è ricevuta risposta.

Sono diversi gli indizi che portano a pensare che in quella regione fossero stanziati militari ceceni. Chiamare i tagliagole per fare il lavoro sporco era un timore fondato, se le dicerie si trasformano in fatti.

In molti in occidente hanno pensato che l’arrivo dei militari Ceceni fosse per rinfoltire le fila dei soldati russi, ma non vi era ragionamento più sbagliato. I ceceni sono stati chiamati in causa durante la guerra Ucraina, non come supporto, ma per fare il lavoro sporco per lo Zar.

E’ evidente che la vicinanza tra Russi e Ucraini fosse un limite per Putin che non ha esitato nemmeno per un istante di utilizzare gente dagli istinti animaleschi per questa guerra fratricida. Non ci sono dubbi, qualunque sia la causa o la ragione, i colpevoli di Bucha sono sicuramente tagliagole.

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