Home In evidenza Mentre il governo fallisce, il centro destra propone i suoi programmi da quattro soldi

Mentre il governo fallisce, il centro destra propone i suoi programmi da quattro soldi

by Romano Franco

Siamo vicini al Natale, e il centro destra, come da tradizione, ci presenta il suo grande regalo! Cosa? Le sue impeccabili proposte economiche.

Si inizia con l’introduzione fatta da Capitan Salvini che, con il suo savoir faire da showman, fa gli onori di casa. A destra del leghista troviamo il suo primo ufficiale Giorgia Meloni che, con sguardo da aspirante suicida, di chi vorrebbe essere ovunque tranne che là, e con la giusta frustrazione negli occhi, si limita a far girare una penna sulla mano in maniera palesemente nervosa.

E così si inizia! Si dà fiato alle trombe, e subito partono le pesanti critiche, molto condivisibili, fatte al governo. Sussidi a pioggia, anche a chi non serve, e una forte crescita del debito senza prospettiva di rientro, sono state queste le mosse della maggioranza per far fronte all’emergenza. Nel complesso tutto molto facile quando paga pantalone!

E’ chiaro e giusto il ragionamento. Al ché, una mente lucida si aspetta proposte interessanti per far fronte ad un debito che cresce in maniera esponenziale e al mercato che subisce una pesante caduta. Ma una persona curiosa il video, lo vede, lo rivede, lo passa al setaccio e manda qualche sondino nel cervello per vedere se capta qualcosa… Ma di cosa parlano?? E’ solo una vagonata di me… lma!

Parlano e criticano, poi, propongono solo investimenti sul sociale e tagli alle tasse con un debito in caduta libera. L’ennesimo abominevole tentativo della destra di espandere il proprio elettorato facendo proposte irrealizzabili e autocelebrando i propri successi da quattro soldi. Sembra di vedere tanti dilettanti allo sbaraglio. Ma Borghi e Bagnai in tutto ciò, dove sono finiti? I due geniali economisti, buoni a criticare solo gli insuccessi degli altri, cosa propongono? Silenzio stampa.

E quindi, tagliamo le tasse alle aziende, diamo più soldi ai poveri e aiutiamo le minoranze sociali. Tutto molto bello nel paese dei balocchi. Ma come?? E soprattutto, con quali soldi? Non si è capito da oltre mezz’ora di comizio, perché di comizio si tratta, come riescano a fare tutto questo e con quali mezzi soprattutto. Abbassare le tasse per chi? O come?? La Flax Tax, sappiamo che in questo momento è un progetto fallimentare… Perché?

Attualmente abbiamo bisogno di diminuire il debito e non di farne altro per un fittizio tornaconto che arriverà, forse, in seguito. Abbiamo bisogno di proposte rivoluzionarie e non di proposte ‘tanto ar chilo’, tipo, mettere una tassa non sul reddito ma sul consumo, mettere una patrimoniale, oppure, pesanti sanzioni e pene per chi danneggia il pubblico evadendo o rubando, magari evitando di premiarli con un condono. Evadere significa togliere i soldi a: scuola, sanità, infrastrutture, beni e servizi destinati ai cittadini. Quindi, mettere pene esemplari sia per chi evade e sia per chi ruba soldi ai danni dello Stato non è una proposta meschina se il risultato è un disastro sociale.

Abbassare le tasse per una possibile ripresa non è sbagliato, ma bisogna sostituire le entrate e, inoltre, bisogna anche aumentare le pene, in maniera graduale rispetto all’entità del danno; solo così il cittadino non è legittimato ad evadere e, se dovesse farlo, incorrerebbe in pene giuste ed eque rispetto al danno che crea. D’altro canto, anche per chi utilizza il suo ruolo pubblico per amministrare male o rubare i soldi di chi paga le tasse, dovrebbe incorrere in guai seri. Di sicuro, questa non sarà la soluzione definitiva, ma sarebbe un grande passo avanti per il progresso.

E ancora, proponendo una tassa sullo spreco e non sul guadagno potrebbe incentivare un risparmio nelle persone. Bisogna cercare di riuscire a risparmiare il più possibile, per far fronte alle esigenze primarie di tutti. Inoltre si potrebbero abbassare le tasse su merci italiane e aumentarle su quelle straniere, mettere una tassa sulla pigrizia per chi utilizza Amazon, Ali baba ecc… e spronare la gente a comprare di meno online.

Organizzare un servizio simile ad Amazon per i negozi italiani e abbattendo i costi della concorrenza, tutto atto a sponsorizzare il Made in Italy… Se ci è riuscito Bezos in 10 anni, un governo, con più mezzi e con lo spirito giusto può riuscire anche meglio nell’intento. Basta volerlo.

Le proposte e le soluzioni sono a milioni, ma non si applicano, o perché troppo impopolari o perché vanno a toccare tasti dolenti che nessuno ha il coraggio di toccare. Ma mai, come in questo momento, servono coraggio e coesione, qualità e presupposti indispensabili che divengono via via sempre più rari nella politica odierna e che sicuramente non vengono celate da qualche “insulsa” propaganda.

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