Home Cronaca Maxi-rissa nel centro di Ercolano imbarazza il sindaco

Maxi-rissa nel centro di Ercolano imbarazza il sindaco

by Romano Franco

E’ il centro di Ercolano e, poco prima della mezzanotte di Natale, un gruppo di ragazzi si riunisce sotto gli occhi di tante persone, ancora inspiegabilmente in giro, per dare vita ad uno spettacolo da Libro della Giungla. Urla, schiaffi e cazzotti danno vita ad un triste episodio che mette in ridicolo la cittadinanza e le forze dell’ordine della bellissima Ercolano.

La scena è già di dominio pubblico ed impazza sui social. Oltre a capire per quale ragione tanti ragazzi diano spettacolo e cerchino di attirare l’attenzione in maniera così primordiale, bisogna capire come mai ci fosse così tanto traffico nonostante le famosissime restrizioni.

Le immagini riportano i ragazzi che, in barba alle regole anti assembramento, si rincorrono e si azzuffano tra motorini e auto in sosta fino all’arrivo delle forze dell’ordine.

Non tarda ad arrivare la dichiarazione del sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto: “È una vergogna, quattro idioti hanno rovinato la magia del Natale. Noi acquisiremo le immagini, li rintracceremo e li puniremo. Quello che è accaduto non può rimanere senza colpevoli. I protagonisti di quelle scene di inaudita brutalità e violenza non sono bravi ragazzi, ma criminali che non possono farla franca”.

“Quelle scene sono l’immagine più lontana da quelle che vorremmo rappresentasse Ercolano – prosegue il primo cittadino – In una città che si lascia alle spalle un passato di malavita organizzata, non possiamo consentire a dei criminali di rovinare l’immagine della nostra Ercolano. Confido nell’operato delle forze dell’ordine per individuare i protagonisti di questo gravissimo atto di violenza. Da genitore non vi nascondo il grandissimo dispiacere che ho provato. Proprio da genitore invito tutti noi ad una profonda riflessione. I ragazzi sono il nostro futuro, noi dobbiamo essere di esempio e sostenerli, ma abbiamo anche l’obbligo di educarli al rispetto delle regole e ad una sana convivenza” conclude Ciro Buonajuto.

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