Home Attualità Mafia e politica: Arrestato in Calabria il consigliere regionale dell’Udc Nicola Paris

Mafia e politica: Arrestato in Calabria il consigliere regionale dell’Udc Nicola Paris

by Rosario Sorace

I rapporti tra mafia e politica non tramontano mai. Anzi si condiscono giornalmente di nuovi fatti. Ed è quello che è successo negli appalti della sanità di Reggio Calabria dove è finito agli arresti domiciliari un dipendente dell’Ansaldo Breda che è stato eletto nel 2020 nella lista dell’Udc, Nicola Paris.

Insieme al politico, altri sedici sono stati arrestati nell’ambito dell’operazione Inter Nos e, nello stesso tempo, sono stati sequestrati beni per 12 milioni di euro.

Ad eseguire i 17 arresti è stata la guardia di finanza su disposizione del gip Karin Catalano di cui 9 indagati sono finiti in carcere, 7 ai domiciliari e per uno è stata disposta l’interdizione.

Tale inchiesta è stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia e dalla Procura ordinaria di Reggio Calabria ed ha riguardato le infiltrazioni della ‘ndrangheta negli appalti della sanità reggina.

La richiesta è stata avanzata dal procuratore Giovanni Bombardieri, dall’aggiunto Gerardo Dominijanni e dai pm Walter Ignazitto, Giulia Scavello e Marika Mastrapasqua.

I provvedimenti restrittivi sono stati eseguiti dai finanzieri del comando provinciale e dello Scico nelle province di Reggio Calabria, Catanzaro, Roma, Livorno, Verona e Milano.

Queste indagini hanno dimostrato l’infiltrazione della ‘ndrangheta nell’economia legale con le cosche sempre più scatenate che si sono infiltrate negli appalti dell’Azienda sanitaria provinciale.

Paris è la personalità politica di rilievo che è finito sotto la lente d’ingrandimento dell’inchiesta dopo esser stato eletto nel 2020 consigliere regionale nella lista dell’Udc.

Tuttavia, l’inchiesta è stata condotta ad ampio raggio e riguarda le diverse famiglie mafiose della provincia di Reggio Calabria.

Infatti tra gli arrestati ci sono soggetti intranei o ritenuti vicini alle cosche Serraino di Reggio Calabria, agli Iamonte di Melito Porto Salvo e ai Floccari di Locri.

In questa indagine si è gettata una luce su un’associazione a delinquere finalizzata al condizionamento degli appalti per le pulizie e alle varie proroghe. Si sono riscontarti diversi episodi di corruzione finalizzati al pagamento privilegiato di fatture.

Anche nel periodo della pandemia, i Pubblici Ministeri, hanno scoperto irregolarità legate alle sanificazioni e alle mascherine.

Per quanto riguarda il consigliere regionale Paris pare che sia colluso e legato a soggetti legati alla ‘ndrangheta di Melito Porto Salvo e di Reggio Calabria.

A tale proposito, secondo i magistrati, si sarebbe impegnato per la conferma di un funzionario infedele che avrebbe favorito i clan.

A conferma di ciò, tra i soggetti arrestati, ci sono anche alcuni funzionari dell’Asp come il direttore finanziario dell’Azienda sanitaria.

Nel passato Nicola Paris era stato eletto con il centrodestra nel 2011 al Consiglio comunale di Reggio Calabria che appena nel 2012 era stato sciolto per infiltrazioni mafiose.

E’ stato rieletto con il centrosinistra nel 2014 a Palazzo San Giorgio, mentre nel 2020 è tornato a destra e si è candidato alla Regione con l’Unione di Centro dove è stato eletto con 6358 voti ricoprendo la carica di componente delle commissioni permanenti “Assetto del territorio”, “Politiche sociali e del lavoro” e delle commissioni speciali “Statuto e regolamento”, “Controllo e garanzia”.

Ricopre anche la carica di consigliere delegato ai “Grandi eventi e tradizioni popolari” e all’edilizia scolastica.

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