Home Cronaca L’Europa deve prepararsi al peggio. La Russia potrebbe chiudere il gas il prossimo inverno

L’Europa deve prepararsi al peggio. La Russia potrebbe chiudere il gas il prossimo inverno

by Nik Cooper

Il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia ha avvertito che la Russia potrebbe interrompere la fornitura di gas all’Europa questo inverno.

Sebbene uno spegnimento completo non sia lo scenario più probabile, l’Europa deve lavorare su piani di emergenza per ogni evenienza.

Nelle ultime settimane, diversi paesi europei hanno dichiarato di aver ricevuto molto meno gas russo di quanto si aspettassero.

Funzionari russi negano che sia intenzionale e hanno accusato problemi tecnici.

Prima dell’invasione dell’Ucraina, l’Europa importava circa il 40% del suo gas naturale dalla Russia, ma questa cifra è ora scesa a circa il 20%.

Le recenti riduzioni russe della fornitura di gas probabilmente sono “strategiche”. La carenza di gas farebbe schizzare il prezzo del bene e la Russia potrebbe in qualche modo potrebbe fare molto più profitto vendendone addirittura meno; mandando in frantumi le economie dei paesi più sensibili come Italia e Germania.

I nuovi tagli stanno rendendo più difficile per i paesi europei riempire i loro depositi di gas.

Non si può escludere che la Russia continui a trovare problemi diversi qua e là accampando scuse per ridurre ulteriormente le consegne di gas in Europa e forse anche interromperle completamente; bisogna essere preparati allo scenario più inquietante.

La scorsa settimana il flusso di gas naturale attraverso il Nord Stream 1, uno dei principali gasdotti dalla Russia all’Europa, è stato solo del 40% della capacità. Molti esperti sono scettici sulla spiegazione russa secondo cui ciò è stato causato da “problemi tecnici”.

In tutta Europa, continuano a essere segnalate carenze nella fornitura di gas. Venerdì l’azienda energetica italiana Eni ha dichiarato di aver ricevuto solo la metà del gas che si aspettava dal gigante russo Gazprom, mentre anche Slovacchia e Austria hanno riportato cali.

La Francia afferma di non aver ricevuto gas russo dalla Germania dal 15 giugno, mentre Polonia, Bulgaria, Finlandia, Danimarca e Paesi Bassi hanno sospeso le consegne di gas russo dopo aver rifiutato una richiesta di pagamento in rubli russi.

I governi europei dovrebbero sperare in meglio e prepararsi al peggio, una chiusura del gas russo in pieno inverno potrebbe rappresentare uno scenario da apocalisse per l’Europa.

Essere colpevoli di superficialità in merito a questo problema grave potrebbe rappresentare una clamorosa sconfitta per i leader europei poiché, in tal caso, ci avrebbero trascinato in una guerra persa in partenza.

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