Home Attualità Il pensiero del “riformista” Piero Sansonetti: “Berlusconi al Colle come risarcimento per quello che ha patito”

Il pensiero del “riformista” Piero Sansonetti: “Berlusconi al Colle come risarcimento per quello che ha patito”

by Rosario Sorace

Tra i tanti fan, non solo politici, che si auspicano di vedere Silvio Berlusconi al Quirinale c’è anche Piero Sansonetti: “Berlusconi al Colle come risarcimento. Serve un capo dello Stato non influenzabile dalle toghe”.

Sansonetti, dopo aver auspicato che il Presidente della Repubblica nomini Mario Mori senatore a vita, adesso rivela il suo sogno che vede la più alta carica dello Stato come risarcimento a Berlusconi “un perseguitato a vita” dalla magistratura che interferisce “nella vita democratica del Paese”.

Sono queste le affermazioni del direttore del Riformista che, in un’intervista di un collega anch’esso ammiratore di Berlusconi, Augusto Minzolini, dichiara: “Ci vuole un presidente del Csm, quindi un presidente della Repubblica, che non si lasci condizionare dalle toghe. Questo disastro deve finire. I grandi elettori mandino Silvio al Colle”.

Siamo al nodo gordiano della questione giustizia con questa trovata di far scoppiare il Csm, conferendo al politico che ha avuto procedimenti giudiziari a iosa e una condanna definitiva per frode fiscale la prima carica dello Stato.

E quindi abbiamo l’ultima invenzione di un pensiero che corre esplicitamente non solo nel mondo politico ma anche nell’ambito giornalistico.

Sansonetti afferma che, negli ultimi processi relativi ai dibattimenti su Ruby uno e Ruby bis, si conferma che “Sarà pure un fatto tecnico ma le ricadute politiche mi paiono clamorose”.

E continua “Arrivo a dire che c’è un pezzo di storia italiana che forse dev’essere riscritto”, perché il giornalista arriva ad affermare che Berlusconi “è stato processato non una ma due volte per gli stessi fatti”.

Allora, per Sansonetti, “qualcosa non funziona e, anzi, inquieta“, e questo, per il giornalista che non si limita alla difesa dell’amico Silvio ma ne approfitta per fare il suo “intervento d’ufficio” a favore di Renzi sul caso Open, in cui emergerebbe che “la procura di Firenze sta cercando di stabilire i confini della politica e vuole delimitare il perimetro dei partiti. Non possono essere i pubblici ministeri a stabilire se un’associazione sia un partito o no”, con buona pace delle norme sul finanziamento illecito.

“Attenzione”, dichiara Sansonetti, “questa persecuzione non riguarda solo i leader politici, ma la gente comune che però non ha i mezzi e le risorse per difendersi come ha fatto il Cavaliere”.

La soluzione a tutte queste discrepanze tra i poteri per lui è semplice ed efficace: “Ci vuole un presidente del Csm, quindi un presidente della Repubblica, che non si lasci condizionare dalle toghe. Questo disastro deve finire. I grandi elettori mandino Berlusconi al Colle. Una forma di risarcimento per lui e per quello che ha patito il Paese”.

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3 comments

Terenzio 9 Novembre 2021 - 13:16

Al manicomio per entrambi

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Francjsco 9 Novembre 2021 - 13:28

Ma per favore ,finiamola di osannare chi e stato condannato per evasione fiscale ,diamo un pessimo esempio e incoraggiamo tanti evasori a continuare a frodare lo stato ,sono 110 miliardi annui ,hai voglia di sistemare l Italia con quei soldi ,dai è vergogna per il.mondo intero se diventa presidente della repubblica, io stesso mi vergogno da italiano

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Alex 9 Novembre 2021 - 17:35

Ci risarcisca lui di tutto quello che ha fatto partire agli italiani onesti.

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