Home Attualità Guerra in Ucraina si avvia verso la fine. Putin alza il tiro e chiama i mercenari

Guerra in Ucraina si avvia verso la fine. Putin alza il tiro e chiama i mercenari

by Redazione

E mentre la guerra entra nelle battute finali con la capitale Kiev che viene assediata dall’esercito russo, il capo del Cremlino alza il tiro e convoca 15.000 mercenari tagliagole, il gruppo Wagner.

I mercenari del gruppo Wagner sono una milizia privata, arrivata dall’Africa cinque settimane fa e gestita da uno dei più stretti alleati di Putin.

Secondo quanto riferito, gli uomini della milizia avrebbero ricevuto l’ordine di catturare, e molto probabilmente di eliminare, i 23 rappresentanti del governo, accusati da Putin di fare una politica anti-Russia.

Secondo il Times i mercenari sono in attesa di ordine e sono venuti a fare ciò che Putin, da capo di governo di una nazione, non può fare. Essere ancora più spietato.

Intanto però Zelensky e gli altri obiettivi vengono tracciati attraverso i loro cellulari e la missione rimane in sospeso in attesa dei negoziati di oggi. Ma pare che Putin non abbia alcuna intenzione di raggiungere un accordo, secondo il Times.

La milizia privata Wagner ha da gennaio 2.000-4.000 uomini in Ucraina con diverse missioni: alcuni sono stati inviati nelle zone delle repubbliche separatiste del Donbass.

I”mercenari” Wagner, molti dei quali si sono fatti le ossa nel Donbass ucraino al fianco dei separatisti, sono però segnalati in molti scenari di crisi: Siria, Libia, Repubblica Centrafricana, Mali.

Formato da ex poliziotti ed ex militari, Wagner è ritenuto riconducibile a Evgheni Prigozhin, potente uomo d’affari soprannominato “lo chef di Putin” per le sue attività nel settore del catering e la sua vicinanza al presidente russo.

Il Csis ossia il Center for Strategy and International Studies di Washington tra il 2016 e il 2021, ha trovato “prove evidenti” della presenza di compagnie militari private russe in Sudan, Sud Sudan, Libia, Repubblica Centrafricana, Madagascar e Stati Uniti, Mozambico. Secondo altre fonti, all’elenco dei Paesi africani coinvolti nella rete dei mercenari di Mosca si aggiungono poi Botswana, Burundi, Ciad, Comore, Repubblica Democratica del Congo, Congo, Guinea, Guinea Bissau, Nigeria, Zimbabwe. E, ovviamente, il Mali, dove agirebbero 800 uomini di Wagner, sebbene la giunta militare al potere ne abbia negato il reclutamento.

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