Home In evidenza Green Pass: Il governo si affretta prima della nuova ondata. Pd e M5s contro Lega: “incoerente”

Green Pass: Il governo si affretta prima della nuova ondata. Pd e M5s contro Lega: “incoerente”

by Romano Franco

I tecnici sono a lavoro per far approdare il Green pass in Consiglio dei ministri già da domani. Ma il dibattito rimane caldo soprattutto per quanto riguarda il tema dei tamponi gratuiti che dovrebbero essere previsti solo per alcune risicate categorie.

E’ ripreso alle 9.30 nell’Aula della Camera l’esame del decreto legge covid che contiene le norme sul Green pass che contengono una proroga fino a fine anno per lo stato di emergenza nazionale e rivede i parametri sanitari per il passaggio di colore nelle regioni del paese. Il testo dovrà essere discusso e scadrò entro il prossimo 21 settembre.

Il testo, che dovrà essere discusso anche dal Senato, scade il prossimo 21 settembre. Rimangono da votare ancora una ventina di emendamenti, alcuni a scrutinio segreto.

E’ duro lo scontro al vertice della maggioranza con Pd e M5s che accusano fortemente la Lega, dopo il voto alla camera sugli emendamenti al decreto Green pass. “Non alcuni esponenti ma, come dimostrano i numeri, tutta la Lega ha votato l’emendamento di FdI e quindi contro il governo. 134 voti sono in pratica la somma dei loro voti più quelli dell’opposizione. Irresponsabilità e incoerenza nei confronti del governo sono evidentemente le caratteristiche scelte da Salvini e dai suoi quando si affrontano gli argomenti più delicati per i cittadini”, ad affermarlo è Emanuele Fiano del Pd.

“Salvini dice che il governo non rischia, ma qui rischia la coerenza e per me in politica conta, esattamente come i numeri. Se c’è un partito della maggioranza che in Cdm non alza la mano sul Green pass e lo approva, poi vota per un emendamento soppressivo, c’è un problema di coerenza. Noi siamo qui, non la Lega, a difendere quanto votato dal Cdm, altri no, li rispetto, ma non rispetto l’incoerenza e fuori di qui gli italiani vogliono sapere se c’è una maggioranza di governo coerente o no. Stare in maggioranza non è un gioco, o da una parte o dall’altra”, ha concluso.

Anche il cinquestelle e capogruppo Davide Crippa attacca la Lega: “Per la prima volta oggi si è palesato in Aula un voto di appoggio da parte di una forza di maggioranza ad un emendamento presentato dall’opposizione. Ma c’è una questione di coerenza: in Cdm avete approvato il provvedimento e poi in Parlamento appoggiate un emendamento che chiede l’abolizione del green pass. Dovete chiarire agli italiani da che parte state. E’ il disconoscendo della linea del governo: questa è la linea di Salvini o di Giorgetti? Qualcuno ce lo può spiegare?”.

“E’ una linea incomprensibile. La stragrande maggioranza degli italiani è a favore dei vaccini e del green pass. Perché dobbiamo minacciare di votare contro o astenerci? Perché continuare a inseguire FdI per un pugno di voti?”.

“La Lega – dice Salvini – vota alcuni emendamenti di Fratelli d’Italia al decreto, però garantisce che questo determina “zero” rischi per la tenuta del governo. Non penso che il governo dipenda dal fatto che uno voglia andare al ristorante a mangiarsi la pizza con o senza il green pass. Penso che il governo abbia altre sfide ben più ambiziose rispetto a queste”.

La Lega ha ritirato gli emendamenti al decreto sul green pass, aggiunge Salvini, “perché altrimenti il governo avrebbe messo la fiducia e non ci sarebbe stato neanche dibattito in Parlamento e quindi non ci sarebbe stata neanche la possibilità di discutere un singolo emendamento, mentre ora si stanno discutendo gli emendamenti sui ristoranti, sulle attività culturali e sui tamponi gratuiti”, soprattutto “per le famiglie e le scuole”, dove i test rapidi gratis “sarebbero una garanzia, perché io non vorrei che le scuole riaprissero e chiudessero dopo poco”.

“Sul green pass chiediamo chiarezza: non si può stare nella maggioranza e contemporaneamente nell’opposizione. Dalla Lega ho trovato un atteggiamento gravissimo, irresponsabile. La Lega non ha cuore la salute degli italiani e non è partner di Governo affidabile”. Bolla così Enrico Letta la decisione di Salvini e della Lega. “Il green pass è essenziale, ne va della salute di tutti”.

Il Green pass sarà obbligatorio per decine di categorie di lavoratori, operai compresi, ma il nodo sui costi dei tamponi non è ancora stato sciolto. Dopo aver incassato la certezza per il voto al decreto legge sull’emergenza Covid senza la necessità di apporre la fiducia, il Governo punta ad estendere l’utilizzo del certificato a dipendenti della pubblica amministrazione e aziende.

Nonostante il pressing di Confindustria, dall’Esecutivo trapela che – esclusi i fragili – il costo dei tamponi non sarà coperto dallo Stato non solo perché a pagarli non dovrà essere la collettività ma perché ciò costituirebbe un forte disincentivo alla vaccinazione. Per non parlare di tutte le speculazioni e frodi che si incentivano affidando il mercato dei tamponi, gestito dai privati, nelle mani del pubblico. Ogni tampone costerebbe il triplo allo stato, film già visto. Chissà quanti magheggi si faranno per agevolare quella o quell’altra azienda.

L’unico modo per mettere in atto quello che chiede la Lega è, come scrivemmo sul nostro giornale qualche tempo fa, fare un’industria di tamponi e una distribuzione statale a prezzo di costo, e, inoltre, nonostante sia vero quanto dice il premier che i tamponi gratuiti siano un grande disincentivo alla vaccinazione, è anche vero che, per il momento, rimane l’unico sistema per individuare i contagiati e isolarli, cercare di precluderli per incentivare la vaccinazione potrebbe essere in un secondo momento un errore fatale poiché molta gente sicura del vaccino potrebbe contrarre il virus e diffonderlo, senza rendersi conto. Senza un sistema di screening serio si potrebbe generare una catastrofe, in termini di morti e malati.

La sintesi della questione, che porterebbe anche la gente a vaccinarsi di più, potrebbe essere quella di fare tamponi gratis o a prezzo di costo solo ai vaccinati e alle persone fortemente vulnerabili che non si possono vaccinare. Anche se i dati sono al momento stabili, lo sguardo dell’Esecutivo è rivolto all’autunno e ai rischi di una nuova ondata che pare, nonostante l’ausilio del vaccino, non si voglia fermare.

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