Home Attualità Giorgia Meloni prosegue la sua guerra al “Metadone” di Cittadinanza

Giorgia Meloni prosegue la sua guerra al “Metadone” di Cittadinanza

by Romano Franco

E’ una tormenta peggiore della tramontana d’inverno che si accompagna dagli immancabili sussulti ad eco degli argomenti discussi nei peggiori bar della Capitale.

Ma tutto questo passerebbe in sordina se i comportamenti subdoli e meschini di Giorgia Meloni non si facessero portavoce dei cosiddetti diritti sociali.

Il ritornello è sempre lo stesso, leviamo il pane ai meno fortunati, ed ecco che la leader di Fratelli d’Italia ritorna alla carica contro il tanto odiato Reddito di Cittadinanza che, a parer suo, “non risolve la condizione di povertà ma la mantiene”, dice all’Assemblea di Coldiretti.

Una mossa degna del peggior Grinch, visto il periodo di crisi e la pesante disoccupazione arrivata ai massimi storici.

Paragonare la povertà come ad una specie di tossicodipendenza, facendo la similitudine tra Rdc e metadone, è il classico esempio per dire che viviamo in una società ingiusta e antisociale dove chi è povero non viene assolutamente aiutato, anzi, viene lasciato al suo triste destino condannato a vivere nella sua condizione statica di povertà. Tutto il contrario di una società giusta e meritocratica, insomma.

In effetti, è bello sentirlo dire da chi ha fatto poco o nulla per l’Italia e vanta 16 anni di stipendi dei contribuenti. E’ facile sciorinare termini come patriota e rivoluzionario standosene comoda da più di 3 lustri sulla “poltrona”; tanto condannata ma mai abbandonata del tutto.

Ancora una volta, siamo in crisi, e la valorosa Giorgia, che di valore ha solo il suo stipendio, dall’alto dei suoi principi sociali, ed è proprio questo il problema, si permette di chiedere che il sacrificio venga fatto, per l’ennesima volta, dai poveracci lasciati in miseria. “Via il contributo anti povertà”, si dice.

Ma è giunto il momento di combattere l’ignoranza: E’ evidente che la posizione di deputato o senatore, assunta per tanto tempo, può far avere un’idea distorta della realtà.

Ed è per questo che si propone una sfida a tutti i senatori o ai deputati sfavorevoli al Reddito di Cittadinanza: ‘Spogliatevi per qualche mese dei vostri averi e incominciate a cercare lavori con contratti, introdotti da voi, a tirocinio o da stagista e fatevi pagare in voucher. Chiunque riuscirà nell’impresa di raggiungere la fine del mese senza chiedere un euro extra può continuare ad obiettare sul Rdc’.

Altrimenti, meglio tacere poiché, se la conoscenza può creare dei problemi, non è tramite l’ignoranza che possiamo risolverli cara Giorgia.

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