Home In evidenza Giorgia Meloni mostra “piaggeria” nei confronti dei giovani industriali. Ma la destra sociale dov’è??

Giorgia Meloni mostra “piaggeria” nei confronti dei giovani industriali. Ma la destra sociale dov’è??

by Romano Franco

E’ finita così la favoletta di Giorgia Meloni, la leader di Fratelli d’Italia, colei che ‘si era fatta carico’ dei valori della destra sociale.

Basta scegliere i padroni ed ecco che, con un colpo di spugna pregno di puro menefreghismo, smantella tutto il suo operato che faceva leva sulla classe operaia che, così tanto, la stava iniziando ad amare.

“Dall’inizio della pandemia Fratelli di Italia aveva chiesto di concentrare le risorse sul tema della continuità delle imprese”, dice Giorgia Meloni, intervenendo al convegno dei giovani industriali di Confindustria.

“In questi giorni il dibattito si è concentrato sul blocco dei licenziamenti, ma secondo me è secondario. Ho chiesto a Draghi un piano serio di incentivi per chi oggi mantiene la continuità aziendale. Il messaggio che deve dare lo stato è ‘resisti’. Il dramma più grande che abbiamo è che per molti imprenditori sarebbe più conveniente chiudere che andare avanti. Potete bloccare i licenziamenti quanto volete, la gente sempre a casa resta. Per cui noi abbiamo chiesto dall’inizio incentivi per chi oggi mantiene la continuità aziendale”. Traduzione: si salvi chi può!

Sono proprio le parole che non ci si aspetta dalla persona che ambisce a diventare la leader di tutti. Ma Giorgia Meloni la conosciamo, oggi dice questo ai giovani industriali, domani va agli operai della whirlpool e dice l’esatto contrario. Cosa non si fa pur di raschiare qualche voto. La solita politica sconclusionata e “no sense”.

Lo Stato senza dubbio deve essere vicino alle imprese e aiutare tramite aiuti e incentivi con il vincolo di crescere e assumere e non così tanto perché serve qualche voto o finanziamento. Si tratta dei soldi di tutti gli italiani e non possono beneficiarne solo gli imprenditori, la classe più abbiente del Paese. Si utilizzino gli stessi finanziamenti anche per finanziare nuove imprese di giovani e donne, i più colpiti da questa pandemia. Perché non proporre finanziamenti a chi propone nuove idee e nuova linfa per il mercato del lavoro. Si aiutino tutti, anche chi sogna un domani di diventare imprenditore, e non solo chi già lo è.

Immigrazione

Ma la sua battaglia non finisce qui, dopo aver sputato sentenza sull’inutilità del ddl Zan “in un momento delicato come questo”, a suo dire, ecco che ritorna con il vero problema che la affligge da anni. E così, avventurandosi in strategie più fantasiose che concrete dice: “Non si fermano gli sbarchi in Sicilia: proprio in queste ore è arrivata ad Augusta la nave Ocean Viking con a bordo 572 migranti. Con la scellerata politica immigrazionista del Ministro Lamorgese – promossa da sinistra e M5s – l’Italia rischia di diventare un mega centro di accoglienza”.

Ma la soluzione al problema, lei, l’ha “trovata da tempo. “Il blocco navale è l’unica soluzione in grado di fermare le partenze e le morti in mare, ma questa sinistra e questa Europa restano sorde e inermi. Difendere i confini, significa anche difendere la sicurezza degli italiani”. Ha scritto su Facebook Meloni.

Sia chiaro, in molti vogliono cercare di risolvere i problemi legati all’immigrazione, ma, cerchiamo di capire pian piano quest’ultima strategia proposta dalla Meloni. Secondo lei l’unica soluzione è mettere navi in mare con la speranza di rintracciare qualche barchino. Della serie: Buona fortuna.

Quanto costerebbe questa soluzione poco pragmatica al contribuente? Considerando che l’Europa non ci finanzierebbe mai per un piano del genere. Poi, le navi, incrociano qualche barca e che fanno? Sparano sulla gente per non farli venire?

A quel punto scatterebbero sanzioni internazionali che, ok, si potrebbero anche ignorare, con una politica protezionista; e se qualche immigrato arriva sulla costa senza documenti e chissà dove, senza controlli, senza perquisizione… In quel caso cosa si fa? Non lo puoi rispedire mica in mezzo al mare cara Giorgia.

Si consiglia alla leader di Fratelli d’Italia di pensare alle cose che dice e di portare qualcosa di più, con dati alla mano, di qualche soluzione campata in aria per far contento il proprio elettorato.

Che fatica! E’ proprio una leader che fa i conti senza l’oste, “questa” Giorgia, ogni volta che propone una soluzione c’è da rimanere esterrefatti per la sua proverbiale superficialità. Se un domani proponesse una gendarmeria con i cavalli alati, la “prode” Meloni, non ci meraviglierebbe più, oramai. Ma la gavetta in politica la leader di Fdi pare l’abbia fatta in una scuola seria; con le soluzioni che propone, sembra una degna erede del “Cetto” nazionale. Proporrei alla Meloni di cambiare il nome del suo partito, da Fratelli d’Italia a Qualunquemente. Per lo meno inquadra di più il suo ideale.

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