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Diario di un complottista: Guerra e Pandemia

by Nicola Comparato

Quale potrebbe essere il mio pensiero se io fossi un complottista? O semplicemente uno stronzo. Ho provato ad immaginarlo:

“E dopo una finta pandemia finalmente una finta guerra, una cosa vecchia ma nuova, studiata a tavolino dai potenti e dal Nuovo Ordine Mondiale per aggiungere un altro degli ancora tanti pezzi mancanti di questo divertente puzzle. Con numeri ridicoli di presunti morti per Coronavirus, di gran lunga inferiori al numero di morti causati da incidenti stradali e da qualunque altra malattia, per ben due anni, chi muove i fili da dietro le quinte da sempre, è riuscito a mettere in ginocchio l’economia e i lavoratori, con un virus per nulla credibile, facendo leva sulla coscienza delle persone facendole sentire in colpa per ogni minima cosa”.

“Se esci il problema sei tu. Se qualcuno muore è colpa tua. Se non metti la mascherina sei un poco di buono. Se non ti vaccini e non hai il green pass non meriti di stare al mondo”.

“Eh si, il vaccino, questa terapia sperimentale che non garantisce nulla, né immunità né guarigione. Il green pass, uno strumento che se non esibito proibisce persino ai lavoratori di recarsi sul posto di lavoro per svolgere le proprie mansioni. E poi la guerra in Ucraina dopo l’invasione della Russia di Putin, l’ultima moda di questi giorni dove le persone che invocavano i campi di concentramento per i no vax ora scendono in piazza per chiedere la pace”.

“Tutto molto strano, o forse tutto normale. Le guerre sono sempre sbagliate, anche se alcune persone forse la meritano. Una guerra fatta bene potrebbe rimettere in riga i milioni di giovani sbandati e fuori controllo abituati ad avere tutto e subito senza il minimo sacrificio”.

“E poi perché interessarsi tanto a questa guerra che non è iniziata ieri, e fregarsene di tutti gli altri conflitti presenti da decenni sul nostro pianeta”. E i Kurdi? E la Palestina? E il Nagorno Karabach? E lo Yemen? E l’Africa? Potrei continuare all’ infinito….. Forse non ci sono grandi guadagni da tutte le altre guerre”.

“Quanta banalità e superficialità da parte di persone e media. E quando questa guerra non farà più notizia con cosa la sostituiremo? Sto seguendo attentamente negli ultimi giorni le notizie relative all’ Ucraina e non ho potuto fare a meno di notare la valanga di fake news che ci ruotano attorno: Finti bombardamenti, immagini di altre guerre, filmati tratti da videogiochi, video e foto vecchie di anni”.

“Perché lo scopo è convincere. Spaventare e convincere a tutti i costi con ogni mezzo. E le persone disperatamente alla ricerca di qualche like sui social non fanno altro che stare al gioco”.

“Oltretutto mi chiedo come facciano le persone in Ucraina a collegarsi con le tv italiane mentre scoppiano le bombe, quando a molti di noi basta un semplice maltempo per perdere la connessione di rete. Mah… Se non altro la pandemia grazie alla guerra finalmente ha ottenuto la vera importanza che merita. Non interessa più a nessuno. Anche se qualcuno invoca i vaccini per il popolo ucraino e molto probabilmente l’arrivo di centinaia di profughi sarà una scusa per una eventuale quarta o quinta dose e per ulteriori restrizioni”.

“Tutta colpa dei cosiddetti democratici, sempre i primi a sganciare bombe a casa di altri in nome della civiltà. Perché la guerra va sempre bene se la fanno i democratici”.

“E poi, questa insensata Europa, una forzatura il voler stare tutti insieme quando in realtà ognuno pensa per sé e sta bene da solo a casa propria”.

“Aumenta la disoccupazione, la criminalità, la povertà, il terrorismo…… É aumentato anche il business farmaceutico guarda caso. E la NATO? A distanza di tanti anni dalla fine della Guerra Fredda mi chiedo che senso abbia ancora per l’Italia e per altri paesi farne parte”.

“Fuori dalla Nato e fuori dall’Europa per riprenderci la nostra sovranità e per ricominciare a vivere. Subito. Tutti a demonizzare persone considerate antidemocratiche da chi le guerre le ha sempre fatte”.

“Gli antidemocratici, ma eletti dal popolo, al contrario di noi, non allineati al sistema e fuori dai giochi di potere della maggior parte dei governi. Siamo italiani. Non siamo europei. Non abbiamo scelto noi di entrare in Europa. Ce lo hanno imposto”.

“Le persone non riescono più ad arrivare a fine mese mentre qualcuno seduto su una poltrona ad incassare lo stipendio chiede ai cittadini di continuare a fare sacrifici. Ormai è finita”.

“O forse tutto sta cominciando adesso. Nessuno lo può sapere a parte il tempo. Mi raccomando di continuare a cantare Bella Ciao mentre milioni di persone nel mondo, uomini, donne, anziani e bambini, perdono la vita tra bombe e macerie nel menefreghismo totale di tanti benestanti che si lamentano di non poter andare in palestra, al bar o al mare. Nel frattempo, a questo punto, non mi resta altro che dire: W la Pace!”

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