Mostra sommario Nascondi sommario
Il Consiglio dei ministri ha approvato la proroga del taglio delle accise sul gasolio fino al 5 settembre: una misura che il governo valuta costare circa 130 milioni di euro. La riduzione non riguarda più la benzina e Roma annuncia che, dopo l’estate, concetterà aiuti più mirati basati sul reddito.
Cosa ha deciso l’esecutivo
Accise sul gasolio prorogate sino al 5 settembre, poi aiuti mirati secondo il reddito
A Kiev il rientro scolastico nel bunker: tra lacrime e chi si abitua alla guerra
Con un decreto legge licenziato durante un Cdm lampo di circa 15 minuti, l’esecutivo ha esteso lo sconto sulle accise per il diesel. Il taglio resta di 17 centesimi al litro ma ora vale esclusivamente per il gasolio; la benzina non beneficia più della misura.
Impatto economico e durata
Secondo fonti di governo il costo dell’operazione si aggira attorno a 130 milioni di euro. La proroga è limitata nel tempo: lo sconto terminerà il 5 settembre, quando l’esecutivo intende presentare nuove formule di sostegno.

Prezzi in aumento
I carburanti continuano a salire, secondo l’Osservatorio sui prezzi del ministero delle Imprese e del Made in Italy. Mercoledì il prezzo medio in modalità self service sulla rete stradale nazionale era di 2,017 euro al litro per la benzina, in lieve aumento rispetto ai 2,015 di martedì.

Il gasolio si attestava invece a 2,137 euro al litro, contro i 2,136 registrati il giorno precedente.
Reazioni politiche e dei consumatori
Opposizioni e associazioni dei consumatori hanno definito la proroga un intervento tampone, incapace di risolvere le cause profonde del rialzo dei prezzi. In una nota congiunta si afferma che “il Paese fa infatti i conti con un caro-carburanti ormai fuori controllo”.
Il governo, per parte sua, conferma l’intenzione di calibrare i prossimi sostegni in modo selettivo, valutando modalità e criteri nei giorni che precedono la scadenza della proroga.











