Home Attualità Sconvolgenti rivelazioni del nuovo pentito di mafia Pietro Riggio

Sconvolgenti rivelazioni del nuovo pentito di mafia Pietro Riggio

by Rosario Sorace

Il pentito di mafia Riggio, sta raccontando tanti fatti relativi a Cosa Nostra con nuove rivelazioni sulla strage di Capaci che gli sarebbero state confidate dall’ex poliziotto Peluso; quest’ultimo ha affermato che “il generale dei carabinieri Gennaro Niglio, morto in un incidente stradale, era stato in realtà ucciso”.

Su tale rivelazioni gravissime e sconcertanti adesso indaga la procura di Caltanissetta. Infatti l’allora comandante dei carabinieri della Regione Sicilia secondo questa testimonianza, non morì per le conseguenze di un incidente stradale, come si è sempre creduto fino a ora, ma fu, invece, assassinato.

Pietro Riggio, l’ultimo pentito di Cosa nostra che sta raccontando alla procura di Caltanissetta delle confidenze ricevute da Giovanni Peluso, ex poliziotto che sarebbe stato legato ad ambienti dei servizi segreti. “Mi disse che il generale dei carabinieri Gennaro Niglio, morto in un incidente stradale, era stato in realtà ucciso. Era un uomo rigoroso, Niglio. Stava accertando i rapporti opachi tra alcuni appartenenti all’Arma e personaggi politici”.

Niglio, all’epoca comandante della Regione Sicilia, morì il 9 maggio 2004, due settimane dopo che la sua auto era uscita fuori strada lungo l’autostrada che collega Palermo con Catania.

Adesso su questo racconto di Riggio il procuratore aggiunto Gabriele Paci e il sostituto Pasquale Pacifico hanno ordinato alla squadra mobile di Caltanissetta, guidata da Marzia Giustolisi, di condurre una dettagliata indagine su quell’incidente d’auto.

Cosicché gli investigatori hanno cominciato ad acquisire tutta la documentazione sulla vicenda. Ed è emerso una cosa sconvolgente che alcuni anni fa un medico attivo nelle battaglie sulla cosiddetta Terra dei fuochi disse ai magistrati: “Sono stato avvisato dal boss Carmine Schiavone di stare particolarmente attento ad incidenti stradali come già capitato ad un altro mio referente ed amico: Gennaro Niglio”.

“Poco prima che morisse avevo dato al generale un mio appunto in cui si parlava di indagini su Provenzano e Messina Denaro, indagini che non avevo potuto portare a termine. Attraverso un mio confidente avevo pure individuato l’infermiere che curava Bernardo Provenzano”, ha raccontato di recente anche Nicolò Gebbia, generale dei carabinieri in pensione, che è stato ascoltato come teste dai magistrati dell’inchiesta sul processo Trattativa Stato-mafia.

In questo stesso processo è stato ascoltato Riggio, che adesso racconta di aver saputo da Peluso che in quell’incidente stradale in realtà era in pratica una messinscena. Peluso, ex poliziotto, viene accusato dal pentito di aver avuto un ruolo nella strage di Capaci ed è attualmente sotto inchiesta da parte della procura di Caltanissetta.

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