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Scholz va Avanti e promette una nuova Germania, dura lezione per i socialisti italiani

by Romano Franco

Ai tedeschi è stato promesso un nuovo governo in tempo per Natale, e mentre le luci festive scintillano sugli abeti nel distretto politico di Berlino, sembra che lo otterranno.

Salvo l’approvazione finale dei membri dei tre partiti, questo raggruppamento politico piuttosto eterogeneo presterà giuramento mercoledì e l’era di Angela Merkel darà ufficialmente il via a una nuova era sotto il socialdemocratico Olaf Scholz.

La “coalizione del semaforo” prende il nome dai colori delle parti coinvolte: i socialdemocratici (rossi) che difendono la società equa, i Liberi Democratici (gialli) che difendono gli affari e l’industria e i Verdi.

Dovranno partire con slancio, con la Germania in preda a un’aggressiva quarta ondata di Covid e restrizioni sempre più stringenti alla vita pubblica.

Quindi, tutto cambia politicamente e, se il nuovo governo avrà successo, ci sarà anche un cambiamento sociale di vasta portata. Vuole una Germania più giusta e più liberale che faccia della lotta al cambiamento climatico una priorità.
La cancelliera tedesca Angela Merkel e il suo successore designato Olaf Scholz arrivano per una conferenza stampa il 2 dicembre.

Il piano del nuovo governo:

  • L’eliminazione graduale del carbone verrebbe accelerata entro il 2030 rispetto al precedente obiettivo del 2038
  • Entro il 2030 le rinnovabili dovrebbero fornire l’80% dell’elettricità del Paese
  • E, entro la stessa data, la coalizione vuole 15 milioni di veicoli elettrici sulle strade tedesche.

Ci sono anche proposte sociali significative e generose: un più facile accesso al welfare e un aumento del salario minimo a € 12 all’ora.

L’attuale sistema di assistenza all’infanzia di Kindergeld – un pagamento mensile per bambino ai genitori che varia in base al loro reddito – sarà sostituito da un nuovo sistema. Ciò fornirebbe un mensile di € 500 per bambino ai genitori, indipendentemente dai loro mezzi.

Sono politiche che, secondo una recente indagine, godono di un notevole sostegno pubblico.

Cannabis ed età di voto

Ma gli elettori sembrano essere divisi su altri piani, come la legalizzazione della cannabis e la proposta della coalizione di porre fine a una vecchia legge che impedisce ai medici di pubblicizzare servizi di aborto.

Neanche un piano per ridurre l’età del voto da 18 a 16 anni sembra aver catturato l’immaginazione del pubblico. Solo il 30% degli intervistati al sondaggio ha approvato l’idea.

Un’altra proposta potrebbe ancora rivelarsi controversa, sia in patria che all’estero. Le tre parti vogliono rivedere completamente il sistema di immigrazione della Germania e riformare la politica di asilo dell’UE.

Il nuovo governo vuole incoraggiare l’immigrazione; migliorare i diritti delle persone che chiedono asilo qui e facilitare l’acquisizione della cittadinanza per gli stranieri.

Ma quanto sarà diversa la Germania dall’esterno e cosa significa il nuovo governo per l’Europa e il resto del mondo?

Aspettatevi, almeno dal punto di vista tonale, una risposta leggermente più dura a paesi come Russia e Cina.

Il trattato di coalizione si riferisce specificamente alle violazioni dei diritti umani in Cina, oltre a chiedere il ritorno a un paese, una politica dei due sistemi per Hong Kong e il sostegno a Taiwan.

Come democrazie europee e parte di un’alleanza democratica transatlantica, siamo anche in competizione sistemica con un regime autoritario come la Cina

 

Annalena Baerbock (futuro ministro degli esteri tedesco)

Ciò è in linea con la posizione dell’UE, ma i commentatori notano che la lingua segna una sorta di allontanamento dall’era Merkel.

In difesa c’è l’impegno ad aumentare la spesa, anche se l’obiettivo Nato del 2% del Pil non viene espressamente menzionato.

Le preoccupazioni in alcuni ambienti internazionali che un governo ancora più accomodante a Berlino possa allontanarsi dai suoi impegni nucleari con l’alleanza militare occidentale sono state attenuate.

La Germania rimarrà parte dell’accordo di condivisione nucleare della NATO e continuerà a ospitare armi nucleari americane, oltre a sostituire i vecchi aerei tedeschi in grado di trasportarle.

Molti sospettano che, vista da Washington, Parigi o Tokyo, l’amministrazione Scholz possa non apparire sostanzialmente diversa da quella di Angela Merkel.

I colori della Germania

Olaf Scholz, il rosso: Molti credono che il socialdemocratico abbia vinto le elezioni perché, nello stile e nei modi, assomiglia molto ad Angela Merkel. Calmo e tranquillo, l’ex ministro delle finanze ha sviluppato una reputazione di prudenza.

Annalena Baerbock, la verde: Era la candidata dei Verdi alla carica di cancelliere e mostra segni di voler diventare un ministro degli Esteri schietto, dopo aver reso evidente il suo disprezzo per alcune delle precedenti politiche estere della Germania. Resta da vedere quanto potere avrà davvero. Sotto Angela Merkel la maggior parte della politica estera era, in realtà, condotta dalla cancelleria.

Christian Lindner, il giallo: Come ministro delle finanze è il leader dei Democratici liberi che terrà i cordoni della borsa e gran parte del potere. È da notare che, durante i negoziati di coalizione, nonostante sia arrivato terzo alle elezioni, il suo partito ha ottenuto alcuni successi significativi, costringendo ad esempio gli altri ad abbandonare il piano rispettoso del clima di imporre un limite di velocità all’autostrada nazionale e respingere una proposta di imposta sul patrimonio.

Il socialismo è una corrente sempre più giusta ed equa che cresce costantemente nel mondo. Il desiderio di un mondo socialista è sempre più forte, ma solo in Italia il socialismo non funziona.

Colpa della storia o dei rappresentanti?

Una cosa che appare evidente è che le proposte del neo cancelliere Scholz, socialdemocratico di razza, non hanno nulla a che vedere con chi si propone in rappresentanza dei “nuovi” socialisti italiani.

Scholz vede i bisogni delle persone, vede le condizioni di precarietà e interviene trovando una soluzione adeguata che non lasci nessuno indietro.

Tutto il contrario dei nostri connazionali italiani che, al posto di perseguire gli interessi dei più deboli, pur di mantenere un buon posto, hanno pensato bene di allearsi con un personaggio come Renzi, un individuo che ha introdotto contratti di lavoro iniqui e ha abolito parte dei diritti del lavoratore, che prima poteva vantare nei confronti dell’azienda.

E così, mentre in Germania il neo premier socialista sta per prendere le redini della Merkel “regina d’Europa” proponendo salario minimo e un sistema di Welfare più assistenziale, in Italia, i socialisti continuano ad andare dietro a colui che ha abolito l’Articolo 18 e che, dall’alto di uno Yacht di lusso, fa lezioni di morale ai poveri percettori del reddito di cittadinanza.

Meritiamo di galleggiare e di scontrarci per quei quattro voti purtroppo, l’autocondanna all’anonimato è evidente e assistiamo ad una crisi identitaria sempre più netta con il passar del tempo.

Molte volte ci si è chiesti se la damnatio memoriae ai danni del Psi e dei socialisti sia avvenuta a causa di una specie di persecuzione di parte; ma alibi a parte, sono i programmi e le proposte che rimangono inutili e inesistenti. Scholz ha proposto! Scholz ha vinto.

Avanti Germania! Avanti Scholz! Così si lavora. Impariamo dai migliori.

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