Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, esordisce così sulla enews del suo partito: “Chiederemo al Premier di modificare il Dpcm. Serve un piano, una visione, una strategia. Non rincorrere gli eventi, ma prevederli come stiamo dicendo – spesso inascoltati – da mesi.
“Diremo queste cose in Parlamento, al Premier Conte – rincara Renzi – sperando che ci ascolti e che cambi il Dpcm, nella parte su ristoratori, luoghi di cultura e attività sportiva. Teresa Bellanova, da ministra delegata, sta combattendo per i ristoranti e soprattutto per la filiera collegata. Elena Bonetti, da professoressa universitaria prima ancora che da ministra, sta chiedendo quali siano i modelli matematici che supportano le decisioni del Governo. Alcuni amici hanno lanciato una petizione per tenere aperti i luoghi di cultura e le palestre”.
E poi aggiunge: “Per noi servono le 4T: tamponi rapidi, terapie intensive, trasporti e tracciamento. E queste cose dipendono dalle istituzioni, non dai cittadini”.
Sempre giuste le affermazioni di Renzi, partorite come al solito col senno del poi. La sua sveglia suona sempre in ritardo e ogni sua critica non è mai costruttiva, fermo restando che anche lui fa parte della maggioranza che spesso e volentieri attacca.
La sua obiezione non passa inosservata e, in poco tempo, arriva la stoccata di Zingaretti: “Vedo in queste ore molti distinguo da esponenti di governo e forze di maggioranza. Addirittura iniziative politiche. Io lo reputo incomprensibile”.
“Per me non sono mai stati seri – prosegue Zingaretti – quei partiti che la sera siedono ai tavoli del governo per prendere delle decisioni, e la mattina dopo organizzano l’opposizione rispetto alle decisioni che si sono prese la sera precedente. In questo momento stare con i piedi in due staffe è eticamente intollerabile”.
Intanto domani, si prospetta una giornata di ascolto e di incontri per il premier, con le associazioni delle categorie più colpite dal Dpcm.
Il capo del governo, a quanto si apprende, vedrà a Palazzo Chigi Confcommercio, Confesercenti, rappresentanti delle associazioni di palestre e piscine. Sempre domani Conte incontrerà le delegazioni di Anica, Agis e Anec, legate al mondo del cinema e dello spettacolo.
