Le morti bianche in Italia rappresentano una piaga che non tende a fermarsi. Muoiono nei campi, nei cantieri e nelle fabbriche: si continua a morire di lavoro.
La media è spaventosa e ci mette davanti ad una realtà molto evidente. Il lavoro in Italia è inflazionato da trent’anni a questa parte e l’aumento delle denunce di infortunio di oltre il 50% rispetto ai primi tre mesi del 2021 la dice lunga sulle condizioni lavorative dei lavoratori italiani. I dati Inail aggiornati al primo trimestre 2022 raccontano di un trend in forte aumento.
Le tragedie sul lavoro non si placano nemmeno nella Giornata mondiale per la sicurezza sul lavoro. Un operaio 39enne è morto alla Farnesina, a Roma, precipitando durante i lavori di manutenzione dell’ascensore e un 50enne è morto nel polo logistico di Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza.
