Home Attualità Meloni esalta la sua manovra, ma da Bruxelles pochi elogi e molte critiche per il governo italiano

Meloni esalta la sua manovra, ma da Bruxelles pochi elogi e molte critiche per il governo italiano

by Romano Franco

Il Senato italiano si riaccende dopo l’ok di Bruxelles alla manovra di Giorgia Meloni che, crogiolandosi per non aver fatto male ma neanche bene, come il Re Carlo di De André ritorna nel suo postribolo per farsi acclamare e celebrare dalle proprie cortigiane.

“Siamo particolarmente soddisfatti del giudizio espresso dalla Commissione europea sulla legge di bilancio – dice Giorgia Meloni – una valutazione positiva che conferma la bontà del lavoro del Governo italiano, sottolinea la solidità della manovra economica e ribadisce la visione di sviluppo e crescita che la orienta. In questa direzione continueremo a lavorare nell’interesse dei cittadini italiani, delle famiglie e delle imprese”, dice Meloni.

“La commissione ha promosso la nostra manovra giudicandola “in linea”: l’Italia è quindi inserita nella metà dei paesi europei che sono dalla parte giusta. Questo risultato è una grande soddisfazione. Abbiamo smentito i gufi nazionali: serietà e responsabilità pagano e continueranno a essere alla base di ogni nostra decisione”, ha commentato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

Ma la solfa del “brava, quanto sono brava” si schianta sul comunicato delle valutazioni che giunge proprio dall’Ue.

L’avvertimento di Bruxelles dice che il piano “include misure incoerenti con la parte strutturale delle precedenti raccomandazioni sul Bilancio (da parte dell’Ue), in particolare sui settori di pensioni e dell’evasione fiscale, incluso sull’uso obbligatorio dei pagamenti elettronici e la soglia legale dei pagamenti in contanti”.

Inoltre l’Italia “non ha ancora fatti progressi riguardo alla riforma fiscale per ridurre ulteriormente le imposte sul lavoro e aumentare l’efficienza del sistema fiscale”, si legge nel comunicato.

“La Commissione ritiene inoltre che l’Italia non abbia ancora compiuto progressi sul fronte della parte strutturale delle raccomandazioni di bilancio contenute nella raccomandazione del Consiglio del 12 luglio 2022 nel contesto del semestre europeo e invita pertanto le autorità ad accelerare i progressi. I progressi compiuti nell’attuazione delle raccomandazioni specifiche per Paese saranno descritti in modo esaustivo nella relazione per Paese 2023 e valutati nel contesto delle raccomandazioni specifiche per Paese che la Commissione proporrà nella primavera del 2023” scrive la Commissione europea.

“Un giudizio complessivo positivo con alcuni rilievi critici”, è la sintesi che il commissario Ue all’Economia Paolo Gentiloni ha dato a proposito del parere della Commissione sulla bozza programmatica di Bilancio parlando con la stampa a Strasburgo.

Insomma, nonostante il dieci autoreferenziale dato dalla stessa Meloni alla manovra, l’Ue ci assegna un bel 5 da poter recuperare in seguito che, ironia della sorte, evidenzia la nocività delle misure difese a spada tratta da questa destra neoliberista.

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