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L’esorcismo di Anneliese Michel

by Nicola Comparato

Anneliese Michel, nata a Leiblfing il 21 settembre 1952 e deceduta a Klingenberg am Main il 1° luglio 1976, era una ragazza tedesca morta con atroci sofferenze che si sottopose a un esorcismo perché ritenuta posseduta dal demonio. Prima del rito le venne diagnosticato dai medici del reparto psichiatrico dell’Università di Wurzburg una forma di depressione con seguenti attacchi di epilessia. Un patologia da curare con alcuni farmaci. Questi fatti hanno suscitato polemiche sul suo effettivo stato di salute fisico e mentale che alla fine l’hanno portata alla morte.

Anneliese prima di “ammalarsi” era una ragazza come tutte le altre. Amava lo sport e la religione cattolica come il resto della sua famiglia, recitava il rosario, partecipava a tante riunioni di preghiera e suonava il pianoforte. A 16 anni ebbe il suo primo attacco epilettico che la costrinse al ricovero nell’ospedale di Wurzburg. Ma dopo adeguate cure fece ritorno a casa. Nel 1970 fu ricoverata a Mittelbert per la tubercolosi e al suo ritorno cominciò ad avvertire strane presenze e a sentire odori nauseanti, ritrovandosi anche le mani e il torace deformati che le impedivano di muoversi. Non poteva trattarsi di epilessia, ma non sapendo che fare continuò a curarsi con i farmaci senza però ottenere nessuna guarigione.

Nel 1973 i suoi genitori la portarono in pellegrinaggio a San Damiano, in Italia, nel paese in provincia di Piacenza dove si dice che la Madonna apparve a Rosa Quattrini. Ma Anneliese cominciò a stare male dinanzi alla cappella e non riuscì nemmeno a varcarne la soglia a causa del bruciore che sentiva nella terra sotto ai suoi piedi. Al ritorno sul pullman cominciò a urlare e a parlare con una voce roca e demoniaca, maledicendo i pellegrini intorno a lei, che furono costretti a viaggiare con i finestrini aperti a causa dell’ odore nauseabondo arrivato di colpo all’interno del mezzo. Un anno dopo Anneliese Michel si diploma in pedagogia a Wurzburg e si fidanza con Peter Himsel che nel corso della tragica storia non la lascerà mai sola.

Ma la ragazza peggiora sempre di più, aggredisce le persone, non mangia, urla come una pazza… Un giorno mentre è col suo ragazzo le appare la Madonna che le chiede di farsi carico dei peccati di tante persone che rischiavano la dannazione eterna. Non riuscendo più a gestire la situazione, Anneliese si rivolge al suo confessore, Ernst Alt, che chiese il permesso al vescovo di Wurzburg, Josef Stangl, di procedere con il rito di esorcismo. Quest’ultimo si consultò con il gesuita Adolf Rodewyk e infine decisero di procedere, eseguendo il rito del 1614, facendo affiancare Ernst Alt dall’ex missionario Arnold Renz.

Anneliese venne esorcizzata più e più volte. In alcuni momenti di tregua la ragazza si metteva a pregare in ginocchio. Anneliese mostrava una forza sovrumana nei momenti peggiori, cambiando tono di voce, pronunciando parole in latino, greco antico e aramaico. Quando il sacerdote chiese ai demoni di manifestarsi durante l’esorcismo, furono in molti a presentarsi: Giuda, Caino, Nerone, Belial, Hitler, Legione e infine lo stesso Lucifero in persona. La ragazza durante i vari riti predisse anche la sua morte e infatti morì l’1 luglio del 1976 di denutrizione, ricoperta di lividi e piaghe, sacrificandosi per salvare tante anime, come poi confermò il suo ragazzo Peter ricordandosi dell’apparizione della Madonna ad Anneliese tempo prima. La sua storia ha ispirato la trama del film “L’Esorcismo di Emily Rose”.

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