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Le politiche di Renzi mutano più del Covid19

by Romano Franco

E’ iniziata da un po’ di tempo la campagna anti chiusure; con la popolazione che, stufa e repressa a causa dei vari lockdown, è sempre più in fermento per il tanto atteso: “Libera tutti!”. E a fare bottino, come sempre, ci sono gli esperti e gli emettitori di sentenza dell’ultima ora. E come poteva mancare, in questa cerchia di opportunisti, colui che ha fatto della politica un’opportunità?

E così, Matteo Renzi, come un fulmine a ciel sereno e dall’alto della sua sapienza scientifica, si scaglia contro gli esperti che, proprio per non rimandare la riapertura, chiedono maggiore attenzione e di evitare situazioni che potrebbero far sì che il virus si diffonda.

E così sentenzia Renzi: “Chi tifa per la quarta ondata – come virologi in crisi di astinenza da tv – dovrebbe domandarsi perché in Israele, Regno Unito, Usa sono tornati alla normalità. Meno allarmismo e più vaccini. E meno male che la coppia Draghi-Figliuolo ha preso il posto di Conte-Arcuri. Le riaperture sono dovere morale e priorità economica. Prima togliamo il coprifuoco meglio è. Il virus non diventa più cattivo alle 22 e dobbiamo tornare in ristoranti, cinema, teatri. Per uccidere il virus servono vaccini, non prediche laiche di qualche catastrofista”.

Eccolo là, meno male che Renzi c’è, verrebbe da dire! La sua richiesta in anticipo di una riapertura, già in programmazione tra l’altro, è, ancora una volta, un vano tentativo narcisista per autoconvincere sé e i suoi elettori che le sue proposte siano ascoltate da tutti e che, lui, sia pervaso da una specie di illuminazione, pronto a guidare l’intera popolazione nella fantomatica: Terra promessa.

Ma riportando Renzi sulla terra, i tanto attesi vaccini non sono ancora disponibili per tutta la popolazione, per questo si rallentano le riaperture e, sicuramente, con un andamento della curva così a “ribasso” e con la popolazione che continua a vaccinarsi è d’obbligo un: “Libera tutti!”. Inoltre, la critica, ci poteva stare quando hanno imposto le chiusure e le restrizioni e non durante una riapertura graduale che, finalmente, sta vedendo sempre più l’abolizione di tutte quelle norme “incostituzionali” messe sinora.

Ma la domanda che tutti si pongono è: Dov’era il leader di Italia Viva il mese scorso quando il paese chiedeva a gran voce la riapertura? E soprattutto, dove la si colloca una affermazione del genere quando il paese stava affrontando quasi 30.000 casi al giorno?

Strano come Renzi passi dall’essere oltranzista all’essere negazionista nel giro di un solo mese. La strategia di Renzi è sempre quella di preparare una campagna ad uso e consumo pronta a parlare alla pancia del Paese, troppo arrabbiata e distratta dagli eventi per pensare alle sue dichiarazioni passate. Una politica fatta di costanti mutazioni che presenta molte più varianti di Covid19 ed è atta a collocare, il leader di Italia Viva, come il condottiero per eccellenza di tutte le battaglie e come leader assoluto di tutti. Ma, Renzi stai sereno! Purtroppo per l’Italia sei solo il leader di te stesso!

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