Home In evidenza Il Governo degli “Optimates” introduce il Super Green Pass: Tra falle e flop

Il Governo degli “Optimates” introduce il Super Green Pass: Tra falle e flop

by Romano Franco

E mentre vengono stabilite le nuove misure di contenimento del virus con la nuova circolare del Viminale che impone uno strumento di auto-emarginazione, chiamato comunemente Super Green Pass, il governo degli “Optimates”, presieduto dal perfetto e profumatissimo Mario Draghi, ha toppato un’altra volta.

Oltre a proporre una misura ultra esclusiva che tende a distinguere amici e i nemici di questo governo, la nuova super misura, presenta falle gigantesche su controlli di migliaia di persone tra poliziotti e studenti.

L’obbligo vaccinale per le forze dell’ordine scatta il 15 dicembre, nove giorni dopo l’entrata in vigore del Super Green Pass.

Quindi avremo poliziotti, non coperti e tutelati da vaccini, che dovranno controllare i certificati verdi altrui. Inoltre, gli studenti rischiano di dover richiedere molti tamponi, prima di riuscire a prenotare l’iniezione e inserirsi in una delle liste chilometriche che sono cresciute grazie al fatto che molti hub hanno chiuso i battenti.

“Le forze dell’ordine”, dice il deputato di Alternativa, Francesco Forciniti, “saranno sguinzagliate a caccia degli studenti senza pass, perdendo tempo prezioso che andrebbe destinato ad attività di investigazione per vari reati. È il cortocircuito del governo che viene definito dei migliori”, incalza Forciniti.

Per non parlare dei giovani studenti. Fra un po’ scatterà l’obbligo del Green Pass, versione standard, anche sui mezzi, e molti giovani, prima di poter accedere al vaccino, saranno costretti a farsi tamponi ogni due giorni gravando tantissimo sul tempo, il fastidio e le tasche delle famiglie italiane, in molte finite a gambe all’aria proprio a causa della cattivissima gestione avutasi durante la pandemia.

Imporre regole, senza creare le condizioni di seguirle è una mossa da incompetenti, altro che migliori. Questo virus è costato un prezzo altissimo agli italiani e la delega delle responsabilità da parte di questo governo nei confronti dei cittadini stessi è assurda e fuori controllo.

Si è chiesto, addirittura, a ristoranti, bar e pizzerie di fare controlli a tappeto sui certificati verdi altrui che, oltre a costringere i gestori ad inimicarsi la clientela “no vax”, costituiscono una grande perdita di tempo e un grande fastidio per gli stessi che, mossi dalla minaccia di una possibile chiusura, sono costretti a fare tutto quello che il governo dice senza che esso muova un muscolo per ottenerlo.

Certo, l’emergenza torna inesorabile, e nonostante le contraddizioni degli stessi scienziati tornano a mordere come il virus, il vaccino ancora poco efficace, rimane ancora l’unico mezzo che abbiamo a disposizione.

Ne sono state dette tante dai vari esperti da talk show che si sono imbattuti nelle trasmissioni televisive. Tipo: con il 66,7% di vaccinati si sarebbe raggiunta l’immunità di gregge, con una popolazione vaccinata non ci sarebbero più state restrizioni o lockdown e, infine, i vaccinati avrebbero potuto fare a meno di tutte le restrizioni imposte durante la prima parte di pandemia.

Cazzata, cazzata e grandissima cazzata. Sono queste le dichiarazioni che stimolano poca fiducia nei confronti dell’efficacia del vaccino.

La verità è che qui ci si fida tantissimo della scienza, ma in pochi credono negli esseri umani e nella loro indole poco benevola e superficiale.

La verità è che la nostra arroganza ci ha fatto sottovalutare un virus che non abbiamo capito affondo. Inoltre, come si può credere che un’azienda che abbia fatto fortuna dalla pandemia stessa possa mettere fine, alla sua stessa fortuna, con gli strumenti più efficaci a sua disposizione.

Eliminare il business rimane davvero il modo più semplice per ottenere il risultato migliore e subito. Così vale per l’immigrazione, la pandemia e il clima.

Vaccinare bambini di 6 anni quando ci sono novantenni in giro per il mondo che devono ancora vedere la prima dose è un approccio più che stupido nei confronti della pandemia, che non si tratta assolutamente di una semplice epidemia.

Capire che questa lotta, come quella del clima, ci debba vedere uniti e coesi come razza è imprescindibile per raggiungere il successo.

Il divide et impera del governo degli Optimates annichilisce e distrugge anche gli animi più forti, ma uniti, si va a Avanti!

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