Home Attualità Elisabetta Franchi scatena l’ira dell’opinione pubblica. Ma si può fare di più per le mamme

Elisabetta Franchi scatena l’ira dell’opinione pubblica. Ma si può fare di più per le mamme

by Romano Franco

I giorni in cui la ragione prende il sopravvento sembrano finiti. E così, come accade in tutte le discussioni, la stampa e la politica superficiale si protraggono in critiche fine a se stesse.

Si parla di Elisabetta Franchi, nota stilista italiana che guida il marchio di successo che porta il suo nome.

La celebre imprenditrice ha fatto una dichiarazione che ha scatenato in maniera insensata le critiche e la stupidità di una certa classe politica e di attiviste dal sangue al cervello che sprecano la loro esistenza a fare lotte contro i mulini a vento tirando in ballo il sempre più insopportabile politically correct.

La Franchi aveva fatto una dichiarazione nei giorni scorsi su un problema che accomuna tutti gli imprenditori italiani.

Per la stilista “un imprenditore investe tempo, energia e danaro. Se viene a mancare è un problema… Io oggi le donne le ho messe perché sono ‘anta'” ovvero “se dovevano sposarsi lo hanno già fatto, se dovevano avere figli, li hanno già fatti, se dovevano separarsi, hanno fatto anche quello… Per cui io le prendo che hanno fatto tutti e quattro i giri di boa”.

L’intervento ha riaperto il dibattito sulle pari opportunità e sul lavoro femminile. Ma, per un imprenditore, assumere una donna in Italia che si può mettere in maternità anche più di una volta rappresenta una perdita di denaro e lavoro, soprattutto se la donna ricopre incarichi dirigenziali.

In effetti fatta da una donna la critica difficilmente può essere vista come una dichiarazione maschilista o inopportuna, infatti, il problema di cui parla l’imprenditrice è reale.

Le donne giovani, proprio come gli uomini, hanno tutto il diritto di arrivare ai vertici delle aziende nonostante le varie tappe o come le chiama la Franchi, i giri di Boa.

Uno Stato che vuole e pretende l’assunzione senza discriminazione alcuna di mamme o future mamme giovani deve prevedere che il problema di cui parla la Franchi, che accomuna gran parte degli imprenditori italiani, deve essere preso in carico da un’assicurazione obbligatoria imposta alle imprese che preveda una specie di risarcimento in caso di maternità, oppure dallo Stato stesso.

Garantire un sistema welfare che tuteli imprenditori e donne giovani che hanno il desiderio di diventare mamme può e deve essere fatto per assicurare alle donne stesse di diventare madri e progredire, allo stesso tempo, sul lavoro.

Andare avanti si può, e garantire tutela all’imprenditoria e alle neo mamme è una cosa fattibile che non può e non deve essere demonizzata.

La dichiarazione della Franchi è stata fuori luogo e forse un po’ forte ma ha messo in evidenza un problema che non si deve trascurare per il bene delle donne, delle mamme e della libera impresa. Viva le donne, viva le mamme e viva l’Italia.

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