Home In evidenza Dpcm 3 novembre 2020, conferenza stampa del Presidente Conte

Dpcm 3 novembre 2020, conferenza stampa del Presidente Conte

by Redazione

Il via libera alle nuove misure contro il coronavirus, contenute nel nuovo Dpcm, entreranno in vigore venerdì 6 novembre e sarà valido fino al 3 dicembre, sono state illustrate dal premier Giuseppe Conte.

“Le regioni italiane sono divise in gialle, arancioni e rosse”, ha detto il presidente del Consiglio in una conferenza stampa a Palazzo Chigi iniziata alle 20.20.

“Poco fa il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha adottato l’ordinanza che individua tre zone – gialla, arancione, rossa – ciascuna con proprie misure restrittive”.

Sono queste le parole di Conte. “Le ordinanze del ministro della Salute non saranno arbitrarie o discrezionali perché recepiranno l’esito del monitoraggio periodico effettuato congiuntamente “con i “rappresentanti delle Regioni”.

Zona rossa: Calabria, Lombardia, Piemonte e Val d’Aosta. Qui è vietato uscire ed entrare dalle regioni e anche spostarsi all’interno della regione stessa se non per motivi di salute, lavoro o necessità.

“L’autocertificazione è collegata ai divieti. Nelle zone rosse quando si esce di casa va l’autocertificazione, così come tra Regioni e Comuni” ha detto il premier Conte.

“In queste regioni, – aggiunge – i ristoranti e alcuni negozi saranno chiusi, tranne alimentari e di generi di prima necessità, rimarranno aperti anche parrucchieri, barbieri e lavanderie. Per quanto riguarda la scuola “non abbiamo voluto imporre sacrifici soverchi agli studenti di prima media, è giusto che possano proseguire in presenza”.

La zona arancione con criticità medio-alta include Puglia e Sicilia. Qui verranno chiusi i ristoranti, ma non i negozi. Nella fascia gialla a livello di rischio moderato fanno parte Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Molise, Marche, Provincia di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria e Veneto. Nelle aree gialle è vietato circolare dalle 22 alle 5.

“Oggi disponiamo di un piano molto elaborato, basato su 21 parametri, che è la nostra bussola. Se introducessimo misure uniche su tutto il territorio nazionale produrremmo da un lato di non adottare misure efficaci per regioni a maggiore rischio, e dall’altro imporre misure restrittive in aree meno gravi”.

“Le misure entreranno in vigore venerdì in modo da dare la possibilità alle regioni di organizzare le proprie attività. Nelle prossime settimane c’è il rischio di terapie intensive in difficoltà, perché i numeri complessivi sono in costante aumento”, ha proseguito Conte.

“Rispetto alle persone contagiate sale il numero degli asintomatici, diminuisce in percentuale il numero di persone ricoverate ma c’è l’alta probabilità che molte regioni superino le soglie delle terapie intensive e mediche. Il virus da noi, ma in tutta Europa, sta correndo forte, anche violento. Nell’ultima settimana è quasi raddoppiato il numero di nuovi casi rispetto a quella precedente. L’Rt è aumentato sino a 1,7 come media nazionale, in alcune regioni vuol dire che è anche superiore”, così il premier Conte.

“Non abbiamo alternative”, per raffreddare la curva del contagio “dobbiamo affrontare queste restrizioni” ha affermato Conte. “Comprendiamo il disagio e la frustrazione, ma dobbiamo tenere duro”, ha aggiunto. ”

“Già questa settimana porteremo in Consiglio dei ministri, dovremo farcela già domani sera, un nuovo decreto legge” per i ristori, ha reso noto Conte.

0 comment
FacebookTwitterLinkedinWhatsapp

Potrebbe interessarti

Lascia un commento