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Coronavirus: Conte avvia la chiusura quasi totale, aperti alimentari e farmacie

by Redazione

“Rallentiamo il motore produttivo del paese ma non lo fermiamo. Non è una decisione facile”

E’ questa la strada intrapresa da Giuseppe Conte che, su Facebook annuncia la chiusura di tutte le attività produttive non essenziali. “Al di fuori delle attività ritenute essenziali consentiremo solo lo svolgimento di lavoro in modalità smart working e le attività produttive ritenute rilevanti per la produzione nazionale. E’ una misura severa, ne sono consapevole, ma non abbiamo alternative. In questo momento dobbiamo resistere, perché solo così riusciamo a tutelare noi stessi. Sono misure che richiederanno tempo per far vedere i loro effetti”, sottolinea. “E’ la crisi più difficile che il paese sta vivendo dal secondo dopoguerra. La morte di tanti concittadini è un dolore che ogni giorno si rinnova”.

Della serie “Meglio tardi che mai” le decisioni difficili ma doverose e necessarie prese dal premier Conte per poter contenere quanto più possibile la diffusione dell’epidemia.

Il numero dei pazienti è salito vertiginosamente a quota 42.600; solo nella giornata di ieri abbiamo registrato 793 decessi. La Lombardia è il fulcro di questo fuoco incessante che non ci dà tregua. Solo nella regione Lombardia ci sono state oltre 3.000 decessi. La Lombardia insieme al Piemonte sta tentando di arginare il problema.

Ma in un clima così tetro c’è finalmente un barlume di speranza. Dopo l’appello fatto l’altro ieri da Conte per riunire una task force di 300 medici da mandare nelle zone più colpite,, si sono presentati oltre 7.000 camici bianchi che hanno risposto all’appello. Risposta intrisa di strabiliante sensibilità e coraggio che denota quanto l’essere umano “cosciente” possa essere altruista in occasioni come queste.

Ma sfortunatamente per ogni buon samaritano c’è qualche cretino che fa da contrappeso: infatti sono 10.000 solo ieri le persone denunciate per aver infranto le disposizioni del governo, rallentando ulteriormente il processo di contenimento.

Mi auguro che gli italiani prendano ad esempio lo spirito di abnegazione e l’altruismo dimostrato dagli oltre 7.000 specialisti che andranno in trincea per il bene comune.

Infrangere le regole d’ora in avanti sarà uno schiaffo in faccia a questi eroi che stanno mettendo in gioco la loro vita, per salvare la nostra: “Abbiate rispetto e fate la vostra parte!”

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