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Oggi i vertici della Rai si incontrano per decidere il futuro di Sigfrido Ranucci e del programma Report. Al centro della riunione ci sono la possibile sospensione del conduttore e la ricollocazione del giornalista all’interno dell’azienda.
Decisione sul tavolo: sospensione e proposta di ricollocamento
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Secondo fonti interne, viale Mazzini è ormai orientata a sospendere Ranucci dalla conduzione di Report. Potrebbe essere predisposta oggi una lettera formale da inviare al giornalista.
Allo studio ci sono tre ipotesi di incarico che prevedono una qualifica da caporedattore, così da mantenere Ranucci in organico ma in un ruolo diverso da quello di conduttore. Rimane aperta anche la partita su chi prenderà il suo posto alla guida del programma.
Cosa ha valutato il Comitato etico
La decisione della dirigenza poggia in parte sulla relazione del Comitato etico, che il 4 agosto ha ascoltato il conduttore per cinque ore e ha acquisito la documentazione presentata da Ranucci. Il parere, di carattere consultivo, è stato consegnato all’amministratore delegato Giampaolo Rossi prima di Ferragosto, insieme alle integrazioni richieste.

Il procedimento punta a stabilire se la vicenda abbia danneggiato l’immagine e la credibilità del servizio pubblico. Sullo sfondo resta la relazione tra Ranucci e il faccendiere Valter Lavitola, ritenuto mandante dell’attentato del 16 ottobre 2025 ai danni del volto di RaiTre.
Tensioni, reazioni e le parole di Ranucci
Il rapporto tra il giornalista e la dirigenza è stato teso da tempo e si è aggravato nelle ultime settimane. Dopo l’arresto dei presunti responsabili dell’attentato, Ranucci commentò: «Dalla Rai non mi aspetto più nulla», pur riconoscendo che «c’è tanta parte della Rai che mi è vicina in maniera silenziosa».

La direzione dell’Approfondimento aveva deciso di sospendere cautelativamente la messa in onda di alcune puntate già trasmesse, in attesa di chiarimenti. Ranucci ha criticato quella scelta, definendola una delegittimazione non solo personale ma anche del lavoro dei colleghi.
Il conduttore continua a manifestare la volontà di non ritirarsi: «La Rai può fare quello che vuole» e «solo chi non mi conosce può pensare che io possa mollare». Ha anche fatto sapere che non prenderebbe incarichi al Tg3 o a RaiNews24 per rispetto dei direttori delle testate.
La ricerca del successore
La sospensione sembra questione di ore e parallelamente si cerca chi possa sostituire Ranucci. Le indicazioni raccolte parlano di una scelta interna alla trasmissione, ma il nome del favorito non è ancora definito.
Tra i candidati emersi nelle scorse settimane c’era Federico Ruffo, oggi alla guida di Mi manda Rai Tre; nelle chat finite negli atti dell’inchiesta si leggeva la frase «A settembre dicono che Report deve passare nelle sue mani». Anche il nome di Giorgio Mottola, inviato storico del programma, era circolato come possibile alternativa.
Tuttavia, fonti vicine alla redazione riferiscono che le ipotesi su Ruffo e Mottola sono al momento accantonate. Si starebbe valutando una terza figura. Nel dibattito interno alcuni temono che si voglia indebolire la trasmissione, mentre altri insistono che la priorità sia mantenere intatto il progetto di Report e la sua squadra.











