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Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha invitato il sistema bancario a tradurre la sua «rinnovata solidità» in un contributo più deciso per sostenere la crescita dell’Italia, nel quadro dell’integrazione europea dei mercati dei capitali. Al termine dell’Assemblea dell’Abi ha anche annunciato l’apertura di un tavolo al ministero per discutere le misure necessarie.
Il richiamo del ministro
Nel suo intervento conclusivo, Giorgetti ha sottolineato che, grazie a bilanci più robusti, le banche possono e devono fare di più per portare l’economia nazionale su un livello di crescita più sostenuto. Il tono del discorso è stato rivolto a rafforzare il ruolo degli istituti nel contesto dell’Unione europea dei capitali.
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Stato lascia ruolo di azionista: Giorgetti esorta le banche a fare di più per la crescita
Pur evitando commenti sul recente riassetto bancario, il ministro si è detto favorevole ad eventuali aggregazioni tra istituti, a condizione che queste operazioni «rafforzino il sistema Paese». Non ha però fornito dettagli operativi o scadenze.
Interventi dell’Abi e della Banca d’Italia
Prima di Giorgetti sono intervenuti il presidente dell’Associazione bancaria, Antonio Patuelli, e il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta. Patuelli ha difeso il contributo del settore, affermando che gli istituti «fanno più della loro parte».
Il richiamo del presidente Abi mette in evidenza il confronto in corso tra attese politiche e posizioni degli operatori finanziari, senza però entrare nei dettagli delle politiche di credito o delle strategie commerciali.
Cosa prevede il prossimo passo
Il ministro ha annunciato l’apertura di un tavolo tecnico al ministero dell’Economia per approfondire le proposte e individuare strumenti utili a sostenere la ripresa. L’iniziativa punta a un confronto con il mondo bancario, senza ancora indicare tempi o agenda delle riunioni.
Il focus rimane sul trovare modalità che permettano alle banche di sostenere gli investimenti e l’accesso al credito, nel rispetto della stabilità finanziaria e degli impegni europei.












