Nuove rivelazioni dell’omicidio Regeni. Secondo una testimonianza, ritenuta attendibile dai magistrati italiani, pare che gli…
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Nuove rivelazioni dell’omicidio Regeni. Secondo una testimonianza, ritenuta attendibile dai magistrati italiani, pare che gli…
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo cinque anni dal rapimento avvenuto a Il Cairo ai danni del povero Giulio Regeni, sollecita le autorità egiziane affinché svolgano il loro lavoro per avere, la tanto ambita, giustizia e così scrive: “L’azione della Procura della Repubblica di Roma, tra molte difficoltà, ha portato a conclusione indagini che hanno individuato un quadro di gravi responsabilità, che, presto, saranno sottoposte al vaglio di un processo, per le conseguenti sanzioni ai colpevoli. Ci attendiamo piena e adeguata risposta da parte delle autorità egiziane, sollecitate a questo fine, senza sosta, dalla nostra diplomazia”.
La vita di Giulio Regeni, detenuto nel covo dei servizi segreti egiziani, non valeva nulla ed è stata spezzata senza pietà dopo giorni di interminabili di sevizie e violenze inflitte in una stanza dell’orrore. Si tratta della stanza numero “13”, al primo piano di un villino degli anni ’50 nel centro del Cairo ed è un “garage Olimpo” dove vengono “trattati” i cittadini stranieri sospettati di “attività sovversive”.
