Home Attualità Salvini condanna gli “abusi” contro i manifestanti di Trieste, ma il reato di blocco stradale l’ha reintrodotto lui

Salvini condanna gli “abusi” contro i manifestanti di Trieste, ma il reato di blocco stradale l’ha reintrodotto lui

by Romano Franco

E mentre la Lamorgese non tende a fare il minimo passo verso le dimissioni, nonostante le evidenti responsabilità, Matteo Salvini e Giorgia Meloni cavalcano l’onda anomala del qualunquismo che, come sempre, evidenzia le colpe altrui e tende a nascondere le proprie.

Quindi, dopo la mancata ammissione della matrice fascista e la mancata condanna dell’attacco ai danni della Cgil, adesso la protesta scatenata dal Carroccio e dalla capa di Fratelli d’Italia riguarda gli episodi che si stanno svolgendo nelle ultime ore a Trieste.

“La settimana scorsa si permette a un manipolo di neofascisti di mettere a soqquadro Roma, oggi si usano gli idranti contro i pacifici lavoratori e cittadini a Trieste. Ma al Viminale come ragionano?” dice il segretario della Lega, Matteo Salvini.

“Idranti contro i lavoratori che scioperano al porto di Trieste. Lo stesso Governo che nulla ha fatto per fermare un rave illegale di migliaia di sbandati, nulla ha fatto per impedire l’assalto alla sede della Cgil, nulla fa per fermare l’immigrazione illegale e combattere le zone franche dello spaccio e della criminalità, che nulla fa contro le occupazioni abusive di case e palazzi privati, tira fuori dai depositi gli idranti per usarli contro dei lavoratori che scioperano pacificamente per non essere discriminati sul posto di lavoro” afferma il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni che, a differenza di Salvini, non usa la parola neofascisti per i disordini e le violenze di Roma della scorsa settimana. “Sindacati muti, media accondiscendenti, forze politiche di maggioranza plaudenti. Ecco in cosa stanno trasformando l’Italia” afferma Meloni.

La condanna di Lega e FdI potrebbe sembrare giusta, peccato che la legge che consente alla polizia di arrestare i manifestanti, che rischiano da 1 a 6 anni, sia stata introdotta proprio da Salvini stesso quando era ministro degli Interni.

Ma mentre oggi Matteo Salvini si dice indignato e condanna duramente la ministra Lamorgese, è finito ancora una volta vittima del suo qualunquismo e della sua immensa superficialità.

Difficile dimenticare quando l’ex predecessore della Lamorgese, poco meno di tre anni fa, durante il governo Conte I sostenuto dalla maggioranza gialloverde, ha introdotto ed è stato un forte promotore dei cosiddetti decreti sicurezza.

Nel primo decreto fatto da Salvini, approvato dal Consiglio dei ministri in data 24 settembre 2018, veniva reintrodotto il reato di blocco stradale, abrogato dal decreto legislativo n. 507/1999.

Insomma, oggi Salvini assume due posizioni, la prima è quella che lo vede in difesa dei suoi amati decreti sicurezza e che inaspriva le pene contro chiunque fosse coinvolto a manifestare, la seconda è quella che lo vede in difesa di coloro che protestano e che vengono ostacolati dal decreto sicurezza introdotto dal Carroccio stesso.

Le sue contraddizioni sovraniste e populiste, come quelle della sua partner, ridicolizzano il loro ridicolo “piano” che gli vede porsi, illusoriamente, tra lo Stato e gli italiani sempre e comunque.

Poiché, da una parte si difendono i lavoratori che vogliono andare a lavorare e che vengono bloccati dai manifestanti e, allo stesso tempo, si giustificano e si incoraggiano i manifestanti a protestare mentre condannano le misure severe introdotte da loro, nel caso di Salvini.

E’ proprio questa posizione a favore di tutto e tutti, da parte della destra, e non solo, a rendere superficiali i loro contenuti e le loro battaglie. Come fa un cittadino a credere ad una narrativa così astratta, vacua e poco lineare che viene smentita ogni volta dal lungo periodo.

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