Home In evidenza Renzi fa marcia indietro sul Ddl Zan: Una beffa per i diritti

Renzi fa marcia indietro sul Ddl Zan: Una beffa per i diritti

by Romano Franco

Alla fine doveva succedere. Il ricattatore di Rignano si dice pronto ad una nuova ritorsione. Questa volta a finire nel mirino del leader di Italia Viva è il tanto discusso Ddl Zan, legge a favore dei diritti delle minoranze e delle parti sociali lasciate alla deriva da questa politica conservatrice e stagnante.

Ma la mossa di Renzi, approfittatore seriale, rischia di mandare in malora l’approvazione della legge stessa facendo il gioco di Salvini e Meloni che, con la scusa della morale cattolica, non si tirano indietro nell’opprimere i diritti delle minoranze per tenere contento il loro elettorato più radicale.

Senza l’appoggio di Italia Viva, infatti, la legge rischia di non passare e il furbo Renzi questo lo sa, ecco perché continua a ricattare la sinistra.

Ricordiamo tutti le richieste trasversali fatte all’esecutivo di Conte che neanche il “buon” Draghi ha mai portato avanti. La scorsa volta ha ricattato la maggioranza per far cadere l’ex premier e far subentrare l’ex capo della Bce, tanto caro ai suoi amici banchieri e privati. Nessuno può dire se sia andata meglio o peggio, anche se di sicuro Draghi, nonostante il suo ideale a favore dell’alta finanza, si sia dimostrato un politico capace e in gamba.

Ma questa volta cosa vi è celato dietro al tradimento degli ideali a favore del sociale di Matteo Renzi? Che sia un atto di piaggeria a favore del Carroccio in vista di una possibile alleanza futura? Oppure il tentativo di Renzi è il solito “do ut des”?!

“La fiducia sulla legge contro l’omotransfobia? Non mi risulta che Draghi abbia intenzione di mettere bocca in questa materia. E poi la proposta di mediazione dei renziani è irricevibile. Non giochiamo sulla pelle delle persone per calcoli di tattica politica”. Lo dichiara il senatore Franco Mirabelli, vice presidente dei senatori Pd, in un’intervista.

“Io ancora non mi capacito che chi ha votato il ddl Zan alla Camera possa non farlo al Senato – prosegue Mirabelli -. E i renziani a Montecitorio lo hanno votato. Le proposte di mediazione che Italia Viva ha presentato sono irricevibili. In particolare quella di togliere all’articolo uno la definizione di ‘identità’ di genere’. Sa cosa significa? Non offrire alcuna protezione dalle discriminazioni alle persone transgender. In più è una definizione prevista in tutta Europa ed elaborata dalla Consulta nel 2017. Inoltre è stata voluta dalla ministra delle Pari Opportunità, Elena Bonetti, che mi risulta sia renziana”.

Chi lo sa cosa frulla nella testa del “volpino” di Rignano, fatto sta che questa sua richiesta di revisione della legge fa emergere sempre più la sua natura. Che sia di destra o di sinistra, per Renzi, l’importante è l’opportunismo. Della serie: Francia o Spagna purché se magna! La domanda che tutti si pongono quando attuano certe politiche: Ma Matteo Renzi non era socialista?!? Avanti così!!

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