Home Attualità Renzi fa lo spaccone. “Draghi a Palazzo Chigi è il mio capolavoro”

Renzi fa lo spaccone. “Draghi a Palazzo Chigi è il mio capolavoro”

by Romano Franco

Dopo aver sputato sentenza sul reddito di cittadinanza dal ponte di uno yacht, ecco che Renzi “is come back”. Così, intriso di spacconeria e con la sua solita vanità da prima donna, vanta meriti che non ha dicendo che il premier Draghi è il suo ultimo capolavoro, quasi volesse paragonarsi ai vari: Mozart, Beethoven o un Caravaggio ‘qualsiasi’.

“Ho inciso su questa legislatura in termini di maggioranze parlamentari più di quella precedente. In quella precedente ho fatto il presidente del Consiglio, ho fatto le riforme, ma se guardiamo la politica con uno sguardo machiavellico, ho fatto di più da ultimo che allora”, prosegue Renzi, sciorinando tutta la sua umiltà.

“La seconda volta che mi è capitato di incidere sulle sorti politiche dell’Italia è stato quando, nell’agosto del 2019, si stava andando verso l’accordo tra Matteo Salvini e il Pd alle elezioni. Ho fatto una capriola, ho ingoiato una scatoletta di Maalox, ho fatto un’operazione che secondo me serviva al paese, perché se ci fosse stato un governo con Salvini premier e con Giorgia Meloni vicepremier, come si stava per fare, l’Italia sarebbe andata decisa in direzione antieuropeista. Ci saremmo trovati di fronte a una situazione di fragilità estrema, e di lì a poche settimane sarebbe scoppiato il Covid. Ma te lo immagini?”.

Infine, parlando di Mario Draghi a palazzo Chigi aggiunge: “Credo che questo sia stato il più importante capolavoro politico dei miei quindici anni di carriera. Sono ovviamente più fiero e orgoglioso delle leggi che ho firmato, ma dal punto di vista di una battaglia oltre la politica, una battaglia anche umana, valoriale, psicologica, Draghi a Palazzo Chigi è il mio capolavoro”, dice Renzi.

Non che abbia molto di cui andare fiero il ‘mitico’ senatore di Rignano, certo è, però, che vantare i propri successi in riflesso alle azioni di un’altra persona equivale ad ammettere di aver fatto poco o niente per l’Italia e per la politica italiana. Quali siano i meriti o le colpe di Renzi, non è momento o sede per discuterne, di sicuro, però, il suo più grande merito è quello di aver reso la politica molto meno noiosa. ‘Provaci ancora Matteo’.

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