Home In evidenza Papa Francesco: “Oggi, in questi tempi di incertezza, non sprechiamo la vita pensando solo a noi stessi”

Papa Francesco: “Oggi, in questi tempi di incertezza, non sprechiamo la vita pensando solo a noi stessi”

by Romano Franco

Papa Francesco durante l’omelia domenicale a San Pietro, in occasione della quarta Giornata mondiale dei poveri, ha detto: “Oggi, in questi tempi di incertezza e fragilità, non sprechiamo la vita pensando solo a noi stessi, con l’atteggiamento dell’indifferenza. Non illudiamoci dicendo: ‘C’è pace e sicurezza!’ (1 Ts 5,3). San Paolo ci invita a guardare in faccia la realtà, a non lasciarci contagiare dall’indifferenza”.

“Tendi la tua mano al povero – dice il Papa – in questi mesi il mondo intero è stato come sopraffatto da un virus che ha portato dolore e morte, sconforto e smarrimento, quante mani tese abbiamo potuto vedere!. Questo è un tempo favorevole per sentire nuovamente che abbiamo bisogno gli uni degli altri, che abbiamo una responsabilità verso gli altri e verso il mondo”.

Sul Natale

“I poveri sono al centro del Vangelo – dice Francesco – il Vangelo non si capisce senza i poveri. I poveri sono nella stessa personalità di Gesù, che essendo ricco annientò se stesso, si è fatto povero, si è fatto peccato, la povertà più brutta” prosegue il Papa.

Il Pontefice ha anche sottolineato che “si avvicina il tempo del Natale, il tempo delle feste. Quante volte la domanda che si fa tanta gente: ‘cosa posso comprare? Cosa posso avere di più?’ Guardare i negozi, comprare… Diciamo piuttosto l’altra parola: ‘cosa posso dare agli altri, per essere come Gesù che ha dato se stesso, ed è nato proprio in quel presepio?”

Ricordo Don Roberto Malgesini

“Vorrei ringraziare tanti servi fedeli di Dio, che non fanno parlare di sé, ma vivono così, servendo, vedendo Gesù nei poveri”. “Penso, ad esempio, a don Roberto Malgesini” sacerdote ucciso a coltellate a Como, il 15 settembre scorso, da una delle persone indigenti a cui forniva aiuto. “Questo prete non faceva teorie – dice il Pontefice- semplicemente, vedeva Gesù nel povero e il senso della vita nel servire. Asciugava lacrime con mitezza, in nome di Dio che consola”.

“L’inizio della sua giornata era la preghiera, per accogliere il dono di Dio; il centro della giornata la carità, per far fruttare l’amore ricevuto; il finale, una limpida testimonianza del Vangelo. Quest’uomo aveva compreso che doveva tendere la sua mano ai tanti poveri che quotidianamente incontrava, perché in ognuno di loro vedeva Gesù”, conclude Francesco.

0 comment
FacebookTwitterLinkedinWhatsapp

Potrebbe interessarti

Lascia un commento