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L’incoerenza isterica di Giorgia Meloni

by Romano Franco

“Quando si tiene troppo tempo il piede schiacciato sull’acceleratore si rischia l’avaria”. E’ quel che è capitato nel centrodestra dopo che putiniani e atlantisti si sono incontrati per fare squadra sotto lo stesso vessillo e sotto un unico nome: Giorgia Meloni.

Qualche tempo fa Berlusconi, miglior amico occidentale di Putin, e Salvini erano finiti nell’occhio del ciclone per aver intrattenuto rapporti strettissimi con lo zar di Russia.

Ma oggi la Meloni, probabile capo della coalizione di centrodestra, si dice filo atlantista, cioè filo europeista.

Ma come si fa ad essere filo atlantisti e filo europeisti ed essere al tempo stesso iscritti nel gruppo di Visegard e nazionalisti??

A questa domanda la Meloni non riesce a trovare risposta e, nascondendo la sua amicizia a doppio filo con Orban, oggi si dice la prima in difesa dei diritti e della sovranità dell’Ucraina.

Ma Giorgia Meloni non era sovranista??

Oggi come oggi occuparsi della tutela dello stato italiano, cosa che non fa più nessuno, non viene visto dall’elettorato come una debolezza ma come un punto di forza, ma sono in pochi che si fanno portavoce di questo malcontento popolare. Una di questi era proprio Giorgia Meloni. Ma la musica è cambiata.

Essendo parte dell’interesse di un’altra nazione, alla leader di FdI cosa le importa di preservare la sovranità dell’Ucraina?

Nulla, ma la pantomima di super Giorgia serve solo ad accattivarsi quei poteri forti che tanto dice di voler combattere. Un’altra forte contraddizione della sua politica.

Ma è così che finiscono i populisti: pur di stare dalla parte del “giusto” si finisce come sempre per scontentare qualcuno.

Ed ecco che sovranisti e nazionalisti, ora, dovranno andare alla ricerca di un nuovo leader poiché oggi Meloni si dice la più atlantista di tutti e, quindi, la meno sovranista degli altri.

L’incoerenza isterica della politica di Giorgia Meloni è banale, ridicola e quasi burlesca. Le sue dichiarazioni forti, veloci e precise hanno il compito di colpire nell’orgoglio il malcontento italiano senza risolvere alcunché. Parlare dei problemi senza dare soluzioni concrete è una prova evidente di quanto sia superficiale e inutile la sua politica.

La leader di estrema destra è, allo stesso tempo, dalla parte dei lavoratori e degli imprenditori, in difesa dei cittadini e dei migranti, solo quando questi ultimi muoiono o subiscono violenze, è sovranista con il popolo italiano e anche con quello ucraino.

Insomma, un torubillon di stolidità e luoghi comuni messi in evidenza da una forte ipocrisia stanno pian piano mandando all’aria il castello di carte costruito nel tempo dalla leader di FdI.

La sua irrazionalità quando parla viene alla luce dalle sue innumerevoli dichiarazioni fatte in fretta e furia per guadagnare i titoli dei giornali. Insomma, Giorgia Meloni non vende solide realtà ma solo sogni. Sveglia italiani!

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