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La battaglia più dura di Trump

by Silvia Roberto

È un momento difficile per il presidente uscente (?) Donald Trump. Tra chi lo vede già sconfitto, chi lo spinge a continuare a combattere perché la partita non è ancora finita e chi non si esprime preferendo stare a guardare e aspettare gli eventi. Il tycoon non si dà per vinto e anzi continua imperterrito nel suo lavoro da presidente degli Stati Uniti d’America portando avanti quel programma elettorale che nel 2016 lo incoronò 45° presidente. Ci riferiamo qui alla politica estera e al suo obiettivo di far rientrare in patria quei contingenti militari dislocati in Afghanistan, Iraq, Somalia e Siria.

Da tempo Trump vuole chiudere questa partita riportando a casa centinaia di soldati entro Natale o al massimo entro il 20 gennaio (che coincide con il giorno del giuramento del nuovo presidente). In Afghanistan il numero più grosso di personale militare, 4.500, che Trump vorrebbe ridurre alla metà.

Così come in Iraq dove, dei 3 mila militari presenti, ne vorrebbe far rientrare circa 500, passando quindi a una presenza di 2.500. C’è chi parla, come nell’interessante articolo di oggi sul Foglio, di mossa strategica da parte del tycoon che, se dovesse vincere questa partita portando a segno il suo obiettivo, metterebbe in seria difficoltà il neo presidente eletto Joe Biden. Se “sleepy Joe” infatti decidesse di accettare quanto fatto da Trump, si ritroverebbe il solo e unico responsabile qualora si verificassero future crisi, ma se deciderà di far tornare i militari sul campo sarebbe ricordato come il presidente che tornerebbe in guerra. Per non parlare, senza stare in questa sede ad approfondire, le ultime news circa il volere del presidente di bombardare alcuni siti nucleari in Iran.

Ma lo scopo di questo articolo va ben oltre le più disparate strategie geopolitiche e militari se paragonato alla questione gossippara di questi giorni circa un presunto, prossimo divorzio milionario del tycoon dalla “ancora” First Lady Melania. A diramare la notizia della ipotetica e vicina separazione tra i due sarebbe stata la star del programma televisivo The Apprentice ed ex consigliera di Trump, Omarosa Manigault, sul Daily Mail https://www.dailymail.co.uk/news/article-8925347/Melania-Trump-counting-minutes-divorce-Donald-leaves-White-House.html a insinuare che “Melania sta contando ogni minuto fino a quando lui non sarà più in carica, per poter divorziare”.

Alla notizia tutti i giornali si sono scatenati (una sorta di “al mio via scatenate l’inferno) inviando i giornalisti più bravi a scoprire molto, molto di più. E il britannico The Sun, https://www.thesun.co.uk/news/13191457/melania-trump-could-50million-divorce-settlement/ ha così svelato ulteriori dettagli: la separazione varrebbe una cifra come circa 50 milioni di dollari, oltre a due case e l’utilizzo dell’aereo privato. Il più costoso se si pensa che la prima moglie Ivanka fu liquidata nel 1992 con 14 milioni di dollari mentre alla seconda moglie, Marla Maples, le furono dati “solo” 2 milioni di dollari.

Un matrimonio, quello tra Donald e Melania, che dura da circa 15 anni e dal cui amore è nato Barron. Un giuramento che, a quanto si sa, non era stato anticipato da alcun accordo prematrimoniale ma che, una volta vinte le presidenziali nel 2016 ha fatto rivedere i termini di condizioni. Ricordate quando Melania raggiunse il marito con largo ritardo nella Casa Bianca?

Ebbene, il suo trasferimento non era tanto dovuto alla scuola di Barron da New York a Washington, quanto piuttosto nello stipulare un accordo post matrimoniale. La stessa Melania il giorno del suo insediamento aveva rivelato che non avrebbe mai immaginato che Trump potesse spuntarla (riferendosi alla vittoria nelle presidenziali del 2016). Sempre secondo Omarosa, Melania starebbe aspettando l’“Inauguration Day” per dire definitivamente addio al suo magnate sottolineando poi che “Se lei cercasse di infliggergli l’ultima umiliazione mentre è ancora in carica, lui troverebbe il modo di punirla”.

Dai due coniugi non è trapelata alcuna notizia. Né Trump tantomeno Melania hanno rilasciato dichiarazioni in merito anche se le ultime indiscrezioni non sembrano lasciare dubbi: durante la cerimonia del “Veteran’s Day” al cimitero in Virginia, la First Lady teneva al braccio un funzionario e non il marito che invece si trovava un passo avanti a lei.

Sarà tutto vero oppure sono solo voci di Casa Bianca o ancora meglio, si tratta di qualche strategia da spin per sviare l’attenzione da un ben più importante obiettivo che scopriremo solo a conti fatti? Molti retroscena, si sa, non li conosciamo e mai li conosceremo, dunque non resta che continuare ad affidarsi ai quotidiani in rosa per vedere cosa succederà.

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