Il giorno prima della vigilia, il 23 di dicembre, Palazzo Chigi e il premier Draghi terranno una riunione per stabilire le nuove restrizioni da applicare ai cittadini italiani.
Affidarsi solo al vaccino, come unico strumento, è stato un grave errore; poiché non si è tenuto conto effettivamente dei contagi e abbiamo, ancora una volta, sottovalutato il virus.
Ma mentre c’è bisogno di nuovi strumenti, nuovi vaccini, studiati e testati anche contro eventuali varianti; il governo sta pensando a misure retrò per rendere il vaccino obbligatorio anche per altre categorie.
Nessuno vuole contestare la nuova idea del governo ma, oltre ad inoculare vaccini, si sta facendo poco o nulla per monitorare la situazione.
I tamponi a tappeto in zone rosse e gialle, facendo una distinzione tra i vari comuni, sono imprescindibili per rintracciare la malattia, andata ben oltre il fuori controllo. Purtroppo si parlava di normalità ma, nonostante i vaccini, non è stata in alcun modo raggiunta.
E, anche se bisogna ammettere che i vaccini sono serviti per arginare quantomeno il problema, è difficile da non notare il fallimento delle case farmaceutiche, nonché della scienza attuale (unico strumento per mettere fine a questa malattia).
I vaccini, nonostante i loro meriti, hanno fallito la loro missione. E’ difficile da spiegare ai cittadini come, con una vaccinazione al di sopra del 66,7%, non si sia raggiunta l’inarrivabile immunità di gregge. Nonostante la 3°, la 4° o la 5° dose.
Ma, il fallimento più clamoroso è da imputare ai nostri leader mondiali, più preoccupati ad invadere le libertà del povero cittadino che a sdoganare un brevetto che vale miliardi di dollari: Per il bene comune.
Ma mentre la pandemia continua il suo corso inesorabile, si cerca di improvvisare con mosse obsolete, come l’obbligo vaccinale a particolari categorie.
Inoltre, mascherine all’aperto e durata Green Pass sono tra le questioni più discusse e non è da escludere anche il tampone in discoteca durante le feste.
Nessuno vuole sminuire l’operato del governo dell’élite: Le sue misure ipotetiche sono vecchie e poco efficaci e le conseguenti restrizioni sembrano un goffo tentativo di arginare un gigantesco tsunami con un semplice ombrello.
Protezione e screening: Sono questi gli unici ingredienti per poter tenere sotto controllo questa odiosissima malattia. Ma non ci vuole “il migliore” per capirlo.
