Home Arte & Cultura Pillole Domenicali, le ultime novità in libreria: “CAMPANILI di GRANO”

Pillole Domenicali, le ultime novità in libreria: “CAMPANILI di GRANO”

by Guglielmo Brighi

Grano: pianta annua delle Poacee presente in varie specie coltivate, alta fino ad un metro con fusto molto rigido perché ricco di sostanze minerali, foglie, poco numerose, e spiga a forma quadrangolare con cariossidi molto fitte (triticum).

Quello duro è solitamente destinato alla preparazione di paste alimentari, il tenero destinato invece alla panificazione.

Nella Collana “Percorsi” troviamo nei tipi della Società Editrice Il Mulino, Campanili di Grano, patrimoni festivi nell’appennino meridionale di Helga Sanità.

Libro sulla tradizione di gente e destini vocati alla cultura cerealicola, sulla bionda simbologia di carri allegorici ed obelischi rivestiti di spighe e paglia.

Con l’arte del grano si costruisce la comunità reale, la comunità di eredità e di identità. Jelsi, San Marco dei Cavoti, Foglianise, Fontanarosa, Flumeri, Villanova del Battista, Mirabella Eclano, sono le principali tappe tra Molise e Campania, toccate dal viaggio di Helga Sanità.

Il Mediterraneo vuol dire grano. Ed il grano rientra nella cultura mediterranea. Il grano nasce con l’uomo. Il libro ci ricorda che la cerealicoltura si diffonde inizialmente in Mesopotamia ed in Egitto, la troviamo anche in Palestina, Libano, Turchia e Siria.

Diventa quasi subito merce trasnazionale ed arma politica. Presto sfamerà cittadini ed eserciti. Il ciclo agrario era scandito dai tempi di semina e di raccolta del grano ed il calendario festivo delle civiltà euromediterranee è stato plasmato su questo tempo circolare che alterna vita, morte e rinascita della natura.

Nell’immaginario magico religioso del mondo contadino, la mietitura era vissuta come un momento critico proprio perché, tagliando il grano con la falce, i contadini diventano “operatori di morte perché chiamati a dare la morte alla vegetazione alla quale loro stessi avevano amorevolmente dato vita per trarne nutrimento”.

Un saggio utile per entrare nella nostra civiltà, nella tradizione, nella cultura, nella memoria.

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