Home In evidenza Gkn: Serve una risposta forte da parte della politica contro chi si fa beffa dei lavoratori italiani

Gkn: Serve una risposta forte da parte della politica contro chi si fa beffa dei lavoratori italiani

by Romano Franco

La solidarietà di politica e sindacati riguardo alla vicenda che ha visto 422 dipendenti licenziati dalla Gkn, la multinazionale inglese, di sicuro non manca. Ma bisogna fare di più! “E’ vergognoso che, in un mondo in cui ci sono solide legislazioni sui diritti dei lavoratori si possa dire ‘ti licenzio’ a 422 dipendenti con famiglie e bambini con una semplice e-mail. Occorre cambiare la legislazione nazionale e prevedere sanzioni per chi ha comportamenti di questo genere”, è questa la dura critica del presidente della Toscana Eugenio Giani dopo la sua visita ai dipendenti.

“Sono in contatto con i sottosegretari al Mise e conto di parlare con il ministro Giorgetti – aggiunge Giani – perché vorrei vedere il Governo coinvolto in questa vicenda, perché questo è un atto inaccettabile per tutto il nostro Paese”.

A fare eco al governatore della Toscana vi è la dichiarazione del ministro del Lavoro Andrea Orlando: “Ho sentito il sindaco di Campi Bisenzio e i miei uffici hanno contattato i sindacati – ha detto -, il Mise si sta muovendo per verificare le condizioni in cui è avvenuto l’episodio, ma si tratta di modalità che non possono essere accettate e su cui bisogna trovare tutti gli elementi per scongiurarle. Non ho mai nascosto le mie preoccupazioni davanti allo sblocco dei licenziamenti questa mi sembra però una questione che ha caratteristiche specifiche”.

“Assolutamente inaccettabile quello che è successo alla Gkn – ha affermato il segretario Pd Enrico Letta -, così come quello che è successo in Brianza dove, dopo aver incontrato i lavoratori, ho chiesto al governo di aprire un tavolo per ribaltare la situazione. La stessa cosa deve avvenire anche a Firenze”.

Per il leader della Lega Matteo Salvini “prima di tutto anche le multinazionali devono avere una coscienza”. E’ andata in visita alla Gkn Simona Bonafè, segretaria toscana del Pd ed europarlamentare, “per esprimere vicinanza ai lavoratori e per condannare il comportamento grave e inaudito della multinazionale”. In giornata c’è stata la staffetta dei sindaci dei comuni del Fiorentino, che hanno portato solidarietà ai dipendenti.

Si spera che oltre alle dichiarazioni si faccia presto qualcosa, visto che tutte le dichiarazioni provengono da esponenti che fanno parte della stessa maggioranza che ha permesso questo; è imperdonabile che più di 400 famiglie che hanno contribuito al benessere dell’azienda in tempi di “grassa”, ora vengano lasciati alla deriva senza la benché minima giustificazione se non quella di far alzare il proprio titolo in borsa.

E’ una vergogna. La crisi non può essere pagata dalla parte più debole della società. Serve una risposta immediata con le politiche e non con le dichiarazioni. Bisogna promuovere leggi che condannino gli atteggiamenti arroganti delle multinazionali e aziende che si fanno beffa dei diritti dei lavoratori che, ad ogni legislatura, vengono sempre più calpestati. E ora la crisi, e ora il covid. Si accampano solo scuse. Non se ne può più. Avanti! Uniti! Per un’Italia migliore a tutela dei lavoratori e dei cittadini, non delle multinazionali.

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