Home In evidenza Draghi e altri premier si incontrano al Major Economies Forum sull’energia e il clima

Draghi e altri premier si incontrano al Major Economies Forum sull’energia e il clima

by Redazione

Alla Casa Bianca è in corso il summit virtuale su clima ed energia promosso da Joe Biden con la presenza di tutte le maggiori economie del mondo.

Gli obiettivi comuni tra i Paesi è ridurre l’uso del metano, potente gas serra. Il vertice arriva a meno di due mesi prima della Cop26, la conferenza Onu a Glasgow dove ci si aspetta che quasi 200 nazioni annuncino tagli delle emissioni più ambiziosi di quelli fissati precedentemente per evitare il surriscaldamento del pianeta.

L’introduzione di Biden non lascia spazio ad interpretazioni, i tempi sono stretti e le risposte da dare servono immediatamente, anche se finora, nonostante i dati si è speso molto di quel tempo a disposizione. “Dobbiamo agire e dobbiamo agire ora contro il cambiamento climatico”, dice il presidente Usa Joe Biden.

Biden ha sottolineato il resoconto del recente rapporto Onu sul clima, sottolineando che esso “rappresenta un codice rosso per l’umanità”. Nelle ultime due settimane, ha ricordato, “ho girato per gli Stati Uniti e ho visto i disastri creati dagli uragani, dalle inondazioni e dagli incendi, tutti fenomeni che si sono verificati in molte altre aree del mondo”.

Inoltre, Biden ha poi rivendicato il nuovo ruolo degli Usa nella battaglia per il clima: “Gli Stati Uniti sono tornati protagonisti per affrontare la crisi climatica. Il tempo per agire è poco e siamo vicini a un punto di non ritorno”. Il presidente Usa ha inoltre spiegato che “la crisi climatica rappresenta anche una grande opportunità per creare lavoro”.

“Il mondo è su un percorso catastrofico verso 2,7 gradi di riscaldamento globale. C’è un alto rischio di fallimento della Cop26. È chiaro che ognuno deve assumersi le proprie responsabilità, abbiamo bisogno di più ambizione in materia finanziaria, di adattamento e mitigazione”, ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres.

“I Paesi sviluppati devono mantenere l’impegno di mobilitare 100 miliardi di dollari l’anno per sostenere l’azione per il clima nelle nazioni in via di sviluppo”, ha aggiunto, sottolineando che il rapporto annuale dell’Ocse rivela un gap di almeno 20 miliardi di dollari.

“La lotta al cambiamento climatico avrà successo solo se tutti in questa stanza si uniranno per promuovere più ambizione,più cooperazione e più credibilità. Il mondo richiede che tutti noi, ma essenzialmente voi, in quanto principali economie del mondo, agiate immediatamente per condurci verso un futuro sostenibile”, conclude Guterres.

“Con l’accordo di Parigi ci siamo impegnati a contenere il riscaldamento globale entro 1,5 gradi rispetto ai livelli preindustriali. La maggior parte dei nostri paesi ha rinnovato questo impegno nelle recenti riunioni del G20. Tuttavia, dobbiamo essere onesti nei confronti di noi stessi: stiamo venendo meno a questa promessa. Se continuiamo con le politiche attuali, raggiungeremo quasi 3 gradi di riscaldamento globale entro la fine del secolo” con “conseguenze catastrofiche”. A dirlo è il premier Mario Draghi nel suo video messaggio.

“L’ultimo Gruppo intergovernativo dell’Onu sui cambiamenti climatici ha dichiarato che, per raggiungere” gli obiettivi sul clima, “dobbiamo realizzare riduzioni immediate, rapide e significative delle emissioni. Non possiamo semplicemente contare sugli altri: dobbiamo tutti fare la nostra parte. In ambito Ue, abbiamo fissato obiettivi ambiziosi per ridurre le emissioni e raggiungere la neutralità climatica. Dobbiamo onorare gli impegni presi in materia di clima e, in alcuni casi, essere pronti a prenderne di più audaci”.

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