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Quasi due milioni di euro anticipati dal Comune di Quattro Castella per ospitare gli studenti durante i cantieri finanziati dal Pnrr restano senza copertura: la prima tranche è stata pagata, poi dal ministero dell’Istruzione e del Merito non è arrivata più alcuna comunicazione. La vicenda, che interessa anche decine di altri enti locali, è approdata in Parlamento con un’interrogazione del Pd.
Come sono andati i fatti
La storia prende avvio nel 2023, quando i Comuni che attuano interventi Pnrr dovevano demolire e ricostruire scuole mantenendo la continuità didattica. Per farlo era previsto il noleggio di immobili o di strutture modulari temporanee, con contributi assegnati dal ministero tramite bandi annuali.
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Quattro Castella, paese di circa tredicimila abitanti in provincia di Reggio Emilia, ha noleggiato moduli per ospitare cinque sezioni della secondaria di primo grado “Balletti” e parte della primaria “Pascoli”. L’ente ha risposto alle richieste burocratiche nei tempi indicati: la domanda è stata presentata otto giorni dopo la pubblicazione dell’avviso e, dopo una richiesta integrativa arrivata 17 giorni dopo, ha consegnato la documentazione richiesta in un solo giorno.
Il ministero ha riconosciuto il contributo di 313.652,52 euro il 15 dicembre 2023, ma la somma è stata effettivamente erogata solo nel dicembre 2024. Trattandosi di un finanziamento pensato su base triennale, il Comune ha chiesto i versamenti per gli anni successivi senza tuttavia ricevere riscontri.
La denuncia in Parlamento
L’assenza di risposte è stata segnalata con un’interrogazione dall’onorevole Ilenia Malavasi (Pd) al ministro Giuseppe Valditara. Nella sua denuncia Malavasi ricorda che il Comune di Quattro Castella ha anticipato risorse proprie per tre anni scolastici consecutivi e che l’ammontare complessivo delle anticipazioni supera i 2 milioni di euro.
Secondo l’esponente dem, la situazione mette a rischio gli equilibri di bilancio degli enti coinvolti. I fondi anticipati riducono la liquidità disponibile per la spesa corrente e possono limitare la capacità di programmazione e la tenuta dei servizi pubblici locali.
Conseguenze locali e cosa dicono i protagonisti
Il sindaco Alberto Olmi sottolinea la puntualità dell’amministrazione nel rispettare scadenze e richieste formali. “È da due anni che aspettiamo il contributo del ministero dell’Istruzione e del Merito per il noleggio di strutture modulari temporanee… Abbiamo investito quasi due milioni di euro ma dopo averci erogato la prima tranche sono spariti”, ha detto Olmi, aggiungendo che sono circa una «quarantina» i Comuni nella stessa condizione.

Per l’amministrazione comunale si tratta di una cifra che equivale alla capacità di investimento di un anno. Olmi osserva che, mentre i fondi Pnrr principali sono arrivati regolarmente, il supporto ministeriale per le soluzioni temporanee non si è concretizzato come previsto.
Prospettive e attesa di risposte
Al momento la questione resta pendente in attesa della risposta del ministero all’interrogazione parlamentare. La situazione solleva interrogativi sul sistema di rimborso e sulla sostenibilità per i piccoli enti che devono garantire il diritto allo studio senza poter contare sui rimborsi promessi.
Se non arriveranno chiarimenti o pagamenti, il problema potrebbe estendersi oltre i casi già segnalati e incidere sulla gestione finanziaria di altri Comuni impegnati in cantieri Pnrr.











