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L’ex primo ministro britannico Keir Starmer ha annunciato la sua intenzione di dimettersi da deputato, secondo un resoconto pubblicato martedì dal Camden New Journal. Starmer aveva lasciato l’incarico di primo ministro all’inizio dell’estate e, si legge, lascia ora anche la Camera dei Comuni.
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Nel comunicato riportato dal quotidiano, Starmer ha spiegato che intende dedicarsi ad «affari internazionali», elencando in modo esplicito i settori che ritiene prioritari. «Ora mi concentrerò su altre questioni, in particolare sugli affari internazionali — tra cui difesa, sicurezza, commercio e tecnologia — in un mondo in rapida evoluzione», si legge.

La scelta segnala una svolta dal lavoro parlamentare verso un ruolo più focalizzato sulle relazioni estere e sulle politiche strategiche. Starmer ha inoltre detto di voler proseguire l’impegno contro la violenza sulle donne e sulle ragazze, un tema su cui, secondo il report, è attivo dalla sua stessa attività precedente al Parlamento.
Reazioni e conseguenze politiche
All’indomani delle dimissioni dall’incarico estivo, quando era stato sostituito da Andy Burnham, Starmer aveva dichiarato alla BBC l’intenzione di restare deputato fino alle prossime elezioni generali. La decisione annunciata martedì cambia ora quei piani.

La vacanza del seggio comporterà l’indizione di un’elezione suppletiva nel collegio di Holborn and St Pancras, dove Starmer era stato eletto. I tempi e le conseguenze politiche di quel voto dipenderanno dalle decisioni dei partiti e dell’ufficio elettorale locale.
Che cosa resta aperto
Starmer mantiene la promessa di proseguire alcune battaglie civili, in particolare la lotta alla violenza di genere. Resta invece da chiarire quale forma assumerà il suo coinvolgimento negli affari internazionali e se prenderà incarichi formali o funzioni consulenziali in futuro.











