Mostra sommario Nascondi sommario
Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha annunciato un programma che introduce uno screening annuale dei livelli di testosterone per i militari statunitensi, con la possibilità di ricevere una terapia sostitutiva. L’obiettivo dichiarato è mantenere le forze armate al massimo delle capacità operative.
Cosa prevede il nuovo programma
Secondo il messaggio video pubblicato su X, lo screening sarà inserito nelle valutazioni sanitarie periodiche già previste per il personale. Il controllo verrà offerto ogni anno e farà parte delle procedure mediche regolari.
L’arazzo di Bayeux arriva al British Museum dopo quasi un millennio lontano dalla Francia
Forse il governo torna a occuparsi di Consob, mentre Piazza Affari perde terreno
Il test sarà raccomandato ai militari a partire dai 30 anni, anche se i soldati più giovani potranno decidere autonomamente di sottoporsi allo screening.
Opzioni di trattamento
Se gli esami evidenzieranno la necessità di un intervento, al personale sarà offerta la possibilità di accedere a una terapia sostitutiva del testosterone. La partecipazione al trattamento non è obbligatoria: la decisione finale spetterà ai singoli militari.
Le ragioni indicate dal Pentagono
Hegseth ha motivato l’iniziativa con l’intento di assicurare che le truppe dispongano di livelli ormonali adeguati per operare al meglio. Ha richiamato studi che mostrano come il testosterone tenda ad abbassarsi con l’avanzare dell’età.
Secondo il segretario alla Difesa, intervenire sui fattori che possono influire sulle prestazioni fisiche è parte della gestione della prontezza operativa.
Comunicazione e attuazione
La misura è stata annunciata tramite un videomessaggio su X; il programma è stato autorizzato dal capo del Pentagono e verrà implementato nelle procedure sanitarie militari. Nei prossimi mesi dovrebbero essere chiariti i dettagli pratici relativi alla somministrazione dei test e alla gestione delle terapie.











