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Riprese termiche realizzate con droni stanno guidando le operazioni nella rete di gallerie della centrale idroelettrica di Rasuwagadhi, nel distretto di Rasuwa al confine con il Tibet, dove **sarebbero ancora intrappolati un centinaio di operai**. Le immagini mostrano la struttura interna dei tunnel e aiutano i soccorritori a pianificare gli interventi in condizioni molto pericolose.
Cosa mostrano le immagini
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Le registrazioni termiche, in bianco e nero, rivelano la forma a volta dei tunnel e le pareti interne che scompaiono nel buio oltre il fascio di ripresa. Il materiale visivo è stato usato per mappare i percorsi e identificare punti di accesso percorribili.

Nei fotogrammi si vedono i soccorritori avanzare con cautela, mentre i droni riprendono dall’alto e da punti difficili da raggiungere a piedi. Le riprese non sono una panoramica: sono uno strumento operativo destinato a supportare i tentativi di raggiungere le persone rimaste bloccate.
Perché si usano i droni termici
I droni vengono impiegati perché le gallerie sono parzialmente ostruite da **acqua, rocce e fango**, condizioni che rendono l’esplorazione diretta estremamente rischiosa o impossibile. Le telecamere termiche permettono di osservare a distanza con minor esposizione dei soccorritori ai pericoli.

Questa tecnologia consente di ottenere una mappatura rapida degli ambienti interni quando l’accesso umano è limitato. I team di soccorso si affidano a quei dati per decidere percorsi, punti di scavo e operazioni di emergenza più sicure.
La situazione sul posto
Le operazioni continuano in condizioni difficili. Le squadre procedono con cautela mentre cercano di avanzare verso le aree segnalate dalle riprese, con l’obiettivo di localizzare e mettere in sicurezza le persone coinvolte.
È ancora in corso la valutazione delle possibilità di intervento diretto nelle gallerie, che dipende dall’evoluzione delle condizioni interne e dalle informazioni raccolte dai voli dei droni.











