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Un acceso confronto verbale tra il ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, e il suo predecessore, Renato Brunetta, è esploso durante l’assemblea dell’Associazione bancaria italiana (Abi). Al centro dello scontro la riforma della Pubblica amministrazione e un’intervista uscita l’11 luglio su La Stampa.
Il confronto e la lettera di protesta
Secondo i presenti, è stato Brunetta — oggi presidente del Cnel — ad avviare lo scambio, durato circa venti minuti e culminato in una lettera di protesta inviata a Zangrillo. L’ex ministro ha sostenuto che l’intervista lo abbia dipinto in modo scorretto: «Lo so Paolo – dice l’ex ministro – come vanno queste cose, il giornalista ti ha travisato».
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Zangrillo ha risposto senza attenuanti, citando il pezzo uscito su La Stampa: «La Stampa ha scritto la verità: la tua riforma ha fallito», ha replicato il ministro, scatenando la reazione di Brunetta, che ha definito le affermazioni «non leali» e inopportune.
Accuse incrociate e rilanci
Lo scambio è rapidamente degenerato in accuse più pesanti. Il ministro ha ribadito la sua posizione pubblica: «Io rispondo agli italiani, non certo a te». A queste parole Brunetta ha contrapposto un richiamo alla propria eredità politica: «Non sai quello che dici. Hai raccolto i frutti del mio lavoro».
Zangrillo ha poi citato un rilievo della Corte dei Conti, sostenendo che l’organo avrebbe evidenziato come il 90% dei dipendenti pubblici registrasse «risultati eccellenti». La discussione ha preso una piega di scaricabarile quando Brunetta ha attribuito i problemi alla gestione dei ministri precedenti: «La colpa è dei ministri venuti prima di me, hanno fatto solo disastri».
Difesa e retropensieri
Nel dialogo Brunetta ha anche spiegato di aver avuto altri impegni nel periodo dell’esecutivo guidato da Mario Draghi, affermando: «In quel periodo avevo altre cose da fare». Con questa replica ha respinto l’idea di essere rimasto inattivo, provocando nuove proteste del ministro.
Perché lo scontro conta
Il botta e risposta tra un titolare di governo e il suo predecessore riporta al centro il tema della riforma della Pubblica amministrazione e delle responsabilità nella sua attuazione. Oltre alla componente politica, lo scambio espone tensioni che possono influire sul dibattito pubblico sulla gestione dei dipendenti pubblici e sulle misure di modernizzazione della Pa.












