Dopo aver assistito alla morte di oltre 6.300 civili, alla distruzione delle più grandi città e aver visto la popolazione ucraina vivere in condizioni degradanti e umilianti il presidente Zelenskiy, sempre ben protetto e costantemente davanti alle telecamere, racconta alla sua popolazione che “l’Ucraina sta vincendo sul secondo esercito del mondo”.
Levata la propaganda indiscutibile che vi è in Ucraina, come anche in Occidente, che è quasi equiparabile a quella russa, cosa si può carpire dalle parole di Zelenskiy?
Il suo Paese è stato martoriato, impoverito e si è indebitato per colpa della guerra. I civili morti sono solo cittadini di nazionalità ucraina ma il suo delirio di onnipotenza e le tante premure internazionali lo rendono incapace di capire bene la situazione e di avere rispetto del valore delle vite messe in pericolo da lui stesso.
L’arroganza e la superbia del presidente ucraino rappresentano un pericolo per la popolazione civile e una mancanza di rispetto nei confronti di coloro che sono morti sotto le bombe.
Ma Zelenskiy prosegue imperterrito con la sua propaganda infondendo ai cittadini la sua dottrina estremista e definisce la Russia un Paese “mendicante che sta chiedendo qualcosa all’Iran, sta cercando di spremere qualcosa dai Paesi occidentali inventando varie sciocchezze sull’Ucraina, in modo intimidatorio e ingannevole”.
“Passo dopo passo stiamo liberando la terra ucraina”, dice il presidente. Come se dal 24 febbraio i progressi andassero a suo favore.
Finita l’influenza legata alle forniture di gas, così come quella militare, e finito “il peso politico alla Russia rimane solo un crescente isolamento”, dice Zelenskiy.
Secondo il presidente ucraino il Cremlino non ha assolutamente previsto l’epilogo e, dopo 8 mesi, “nessun funzionario o propagandista può fingere di non capire dove stanno andando. Aumenta in Russia la sensazione di un fallimento”.
Di sicuro quel tiranno di Putin non si aspettava tutta questa solidarietà internazionale nei confronti dell’Ucraina e l’isolamento sta costando non poco a Mosca.
Ma da qui a dire che l’Ucraina stia vincendo il conflitto denota in maniera evidente la poca lucidità del presidente.
La Hubris e l’esaltazione stanno facendo perdere al presidente ucraino il lume della ragione.
Il leader pare disposto a tutto pur di vincere il conflitto, anche a costo di mettere i suoi stessi cittadini sotto la minaccia di un attacco nucleare.
Il problema di Zelenskiy è evidente. La sua mente è talmente intrisa della propaganda da non riuscire a capire la differenza da ciò che è reale rispetto a ciò che non lo è.
Si suggerisce al presidente ucraino di rinsavire il prima possibile e di mettere l’interesse dei suoi stessi cittadini prima delle sue ambizioni personali.
La popolazione deve essere messa al sicuro immediatamente dal conflitto. Infatti, al posto di stare nei bunker a girare video di propaganda venendo fomentato continuamente dalla propaganda occidentale, Zelenskiy dovrebbe parlare molto di più con la sua controparte russa per mettere fine quanto prima alla guerra, anche in cambio di qualcosa. Come la neutralità politica internazionale, per esempio.
O muori da eroe o vivi tanto a lungo da diventare il cattivo e, purtroppo per noi, terminare la guerra non rientra nei piani di Zelenskiy e così facendo sta mandando la sua popolazione al massacro.
La sua ambizione lo sta spingendo verso il sogno folle di vedere un giorno la caduta di Putin il carnefice.
Ma perseguire questa mera illusione potrebbe rappresentare di per sé una sconfitta poiché il presidente, pur di raggiungere il suo scopo, sarebbe disposto a sacrificare fino all’ultimo ucraino che, di sicuro, non lo ha eletto per morire sotto le bombe.
