Home Arte & Cultura Scompare Catherine Spaak. Donna di raffinata eleganza e brillante intelligenza

Scompare Catherine Spaak. Donna di raffinata eleganza e brillante intelligenza

by Rosario Sorace

Ha destato emozione e dolore la morte di Catherine Spaak. Colpita nel marzo del 2020 da emorragia cerebrale, era da tempo malata e scompare all’età di 77 anni.

Una donna molto bella, assai colta e di brillante intelligenza, dalla personalità multiforme dotata di notevoli capacità artistiche in vari campi.

Era nata nell’aprile del 1945 in Francia da una famiglia belga composta da artisti e politici di grande notorietà.

Sua madre era una nota attrice Claudie Clèves, mentre il padre Charles è stato uno sceneggiatore cinematografico, la sorella Agnès è stata anch’essa attrice poi fotografa.

Lo zio Paul Henri Spaak, socialista, è stato un politico di primo piano nel dopoguerra e fu per diverse volte il primo ministro belga nonché uno dei padri dell’Unione Europea.

Una famiglia di cui andare fieri anche se l’adolescente Catherine era pervasa da un bisogno di distacco e da un sogno di indipendenza.

Iniziò la sua carriera di attrice a soli 14 anni nel film “ Il buco” insieme alla Baker e l’anno successivo nel 1960 fece un film con Alberto Lattuada “Dolci inganni” in cui cominciò ad interpretare un ruolo di adolescente spregiudicata.

Tale stereotipo proseguì nei film successivi costellato da qualche variazione a soggetto nelle pellicole della prima metà degli anni ’60 quando la bella Catherine si cimentò su tale falsariga recitando in “Diciotenni al Sole”, “Il sorpasso”, “La noia”, “La calda vita”, “La parmigiana”, “La bugiarda”e “La voglia matta”.

In questo ultimo film conobbe Fabrizio Capucci che sposò nel 1963 e da cui nacque una figlia Sabrina anch’essa divenuta attrice teatrale.

Le sue performance negli anni sessanta le consentirono di ottenere per la Dischi Ricordi un contratto con l’uscita dei suoi primi 45 giri, tra cui famosa la canzone “L’esercito del surf” che era meglio nota come “Noi siamo i giovani”.

Questi successi canori la collocarono ai primi posti della Hit Parade di quegli anni e così divenne in breve tempo una protagonista dei varietà televisivi del sabato sera in cui fu ospite affascinante, elegante e raffinata.

Nel 1964 vinse la Targa d’Oro ai David di Donatello e continuò con successo la sua carriera di attrice lavorando con i più celebri autori e registi, della commedia all’italiana.

Da ricordare le sue apparizione nei film: L’armata Brancaleone; Adulterio all’italiana; La matriarca; Certo, certissimo…anzi probabile.

Fece un’apparizione fugace nel 1967 anche a Hollywood, partecipando ad un film dal titolo: Intrighi al Grand Hotel per la regia di Richard Quine.

Tuttavia nonostante ci fosse un buon cast, il film non ebbe successo sperato e Catherine non ritentò altre prove nel cinema americano .

Nel 1968 il regista della Rai, Antonello Falqui, la volle come interprete ne “La vedova allegra”, musical televisivo tratto dall’ omonima operetta anche se nelle parti cantate fu doppiata da Lucia Mannucci del Quartetto Cetra.

In questa produzione conobbe Johnny Dorelli, che sposò qualche anno dopo nel 1972 e da cui ebbe un figlio Gabriele.

La Spaak era una donna di notevole cultura e sin dal 1970 scrisse per alcune testate giornalistiche, collaborando con il Corriere della Sera, Amica, Marie Claire, Il Mattino, Tv Sorrisi e Canzoni mentre scemò il suo impegno come attrice cinematografica.

Nella stagione 1978-1979 recitò nella parte di Rossana nella commedia musicale di Cyrano scritta da Riccardo Pazzaglia e Domenico Modugno per la regia di Daniele D’Anza.

Poi nella stagione successiva fu sostituita da Alida Chelli. Nel 1985 sino al 1988 condusse le prime tre edizioni di Forum insieme al giudice Santi Licheri nell’ambito della trasmissione Buona Domenica.

Si distinse brillantemente come autrice e conduttrice di talk show di successo tra cui quello più famoso fu Harem, un salotto con ospiti fissi che contò ben 15 edizioni su Rai 3.

Si confermò l’apprezzamento del pubblico per la profondità e la sensibilità dei tematiche trattate con particolare riguardo sempre al ruolo della donna.

Nel 2002 2003 condusse su LA7 la trasmissione “Il sogno dell’angelo” che era incentrato sui temi della spiritualità.

Catherine è stata una donna molto impegnata sui temi sociali non smentendo la sua provenienza da una famiglia liberal e progressista. 

Insieme a Brigitte Bardot partecipò all’appello rivolto a José Barroso per l’istituzione di una Giornata Vegetariana Europea.

Denunciò sempre con coraggio e senza timore le molestie sessuali e il becero maschilismo presente negli ambienti in cui lavorò.

La sua vita è stata sempre improntata e segnata da un bisogno di affermare con classe, gentilezza e determinazione l’emancipazione e la libertà della donna nella società come ebbe modo di dire in un sua intervista.

“Sin dagli anni Sessanta avevo dentro di me la convinzione, che poi si è anche rivelata giusta, che una donna deve essere indipendente ma non solo nella mente o nel cuore ma proprio dal punto di vista economico. Il lavoro e l’indipendenza economica sono stati i punti fermi della mia vita e della mia dignità, perché essere donna non era facile in quegli anni così come non lo è nemmeno oggi, però più che mai nell’arco di questi cinquant’anni l’indipendenza economica per una donna ha significato libertà e autonomia che consentiva, e che consente, alla donna di fare le sue scelte e di non avere bisogno di un uomo”.

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