Home Attualità Napoli: violenta protesta contro De Luca

Napoli: violenta protesta contro De Luca

by Rosario Sorace

Situazione incandescente con gravi atti di teppismo, bombe carta, incendi e cortei nel centro di Napoli per protestare contro la prima notte di coprifuoco decisa dal governatore De Luca per la Campania.

Si è scatenata un bagarre con centinaia di persone che bloccano le strade per ore e in tal modo si è reso evidente di ciò che potrebbe accadere se le misure di contenimento del contagio dovessero diventare molto più restrittive.

Tra l’altro De Luca tra oggi e domani potrebbe firmare l’ordinanza che chiude la regione come ha già fatto sapere: “Da venerdì in Campania coprifuoco dalle 23”

Allarme Campania: oggi oltre 700 positivi. De Luca: “Se abbiamo 1000 casi e 200 guariti è lockdown”. Allo stato attuale il coprifuoco nel Lazio e in Campania è già stato adottato mentre già una stretta dovrebbe essere in arrivo anche in Sardegna.

La situazione di Napoli è davvero preoccupante per l’ordine pubblico e, infatti, verso le 23 davanti alla sede della Regione Campania è scoppiata la rivolta contro l’annuncio del governatore De Luca di un nuovo lockdown.

La manifestazione è subito degenerata con un fitto lancio di pietre contro la polizia che ha reagito con cariche di alleggerimento. Sono stati bruciati alcuni cassonetti e alcuni anche buttati in mezzo alla strada, mentre da gruppi di giovani incappucciati è partito all’assalto delle auto delle forze dell’ordine.

Una vettura è stata accerchiata con apertura delle portiere e sono partiti pugni, calci e cinghiate contro gli occupanti. All’altezza dell’incrocio con Via Santa Lucia sono state anche lanciate bombe carta e fumogeni verso le forze dell’ordine.

La circolazione pedonale è stata bloccata nei vicoli del centro storico intorno all’università Orientale da centinaia di persone e questo flash mob era stato rilanciato dai social facendo giungere al centro di Napoli gruppi di ragazzi che si sono dati appuntamento a largo San Giovanni Maggiore e l’università Orientale di Napoli.

È stata anche trasmessa una diretta su Facebook che incitava alla ribellione civile. Vi erano anche due striscioni in cima a un corteo con le scritte: “tu ci chiudi e tu ci paghi”, e poi “contro De Luca”.

La manifestazione del centro storico si è poi trasformata in un corteo che ha percorso corso Umberto si è diretto in Via santa Lucia, davanti la sede della Giunta regionale. Vi sino stati tanti assembramenti e le persone scese in strada erano provocatoriamente senza mascherina.

Alcuni manifestanti hanno tentato di raggiungere il palazzo della Regione al grido “libertà, libertà”, ma sono stati anche allontanati dalle forze dell’ordine.

Vi è stato un ferito alla testa anche se fortunatamente in modo lieve tra le forze dell’ordine e molti ragazzi che lamentano contusioni tra i manifestanti.

“Questa sera abbiamo assistito a veri e propri comportamenti criminali verso le forze dell’ordine. Nessuna condizione di disagio, per quanto umanamente comprensibile, può in alcun modo giustificare la violenza”, ha detto il questore di Napoli, Alessandro Giuliano.

A protestare vi sono stati commercianti e piccoli imprenditori che, per la verità, lo hanno fatto pacificamente in queste ore, sia a Napoli che a Salerno.

Mentre i giovani si sono radunati nelle zone tradizionalmente frequentate da universitari e galassia antagonista e sono scesi in piazza anche ultrà della curva A dello stadio San Paolo, attivisti di centri sociali e movimenti come Identità insorgenti.

Non si può certamente escludere, come già accadde durante le proteste del 2002 e 2008 contro le discariche e gli impianti di trattamento rifiuti, che nelle proteste si siano infiltrate frange della criminalità organizzata.

Potrebbe interessarti

Lascia un commento