Home Attualità L’Ue minaccia di dare a Kiev 330 miliardi di dollari sequestrati agli oligarchi russi. Mosca risponde: “Non ci provate!”

L’Ue minaccia di dare a Kiev 330 miliardi di dollari sequestrati agli oligarchi russi. Mosca risponde: “Non ci provate!”

by Romano Franco

Dopo non esser riuscita a scongiurare la guerra iniziata il 24 febbraio e non aver impostato un dialogo tra Mosca e il governo di Kiev, ecco che l’Europa torna a buttare altra benzina sul fuoco.

La grande mania di protagonismo della Commissione che non ha mai smesso minimamente di fomentare la rabbia di Zelenskiy, scaturita in follia, ha permesso all’Ucraina di perdere territori, città e poveri civili innocenti che nulla hanno a che fare con questa isteria innescata da ambo le parti.

Così la missione di pace dell’Europa, che uscirà a pezzi da questa guerra, ahinoi, è fallita miseramente e al posto di placare gli animi per mettere fine a questa barbarie cerca di sfottere il paese invasore che ha preso in ostaggio l’Ucraina dal 24 febbraio.

Infatti, nelle ultime ore, pare che l’Unione europea sia intenzionata a dare i capitali sequestrati agli oligarchi russi come risarcimento al governo di Kiev.

L’Ue ha proposto di destinare in tempi brevi all’Ucraina i beni russi già sequestrati e di continuare a sequestrarne. Finora stime attendibili hanno bloccato beni e capitali russi per un valore di 330 miliardi di dollari.

Di questi 330 miliardi, 19 sono stati sequestrati in Italia.

I beni sequestrati agli oligarchi andrebbero a risarcire, in parte, i danni che ha subito l’Ucraina dopo l’invasione russa che ad oggi sono innumerevoli.

Ma la risposta di Mosca non si fa attendere: “Avvertiamo ancora una volta che se si arriverà a una vera confisca di proprietà di cittadini russi, imprese o riserve di Stato del nostro Paese, allora contromisure adeguate seguiranno inevitabilmente da parte della Russia”, dice la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova.

Che si debba essere dalla parte delle vittime non vi è ombra di dubbio. Ma sperperare così una carta che potrebbe servire per una possibile trattativa di pace è a dir poco stupido e inutile visto che ad ogni azione nei confronti di Kiev la risposta di Mosca è sempre più forte.

Quindi, continuare fino allo sfinimento questa guerra contro i mulini a vento, oltre a mettere in imbarazzo tutti i sostenitori della dottrina bellicista che dicono che la pace la si ottiene solo con la baionetta e con la sconfitta di una delle due parti, sta continuando a ripercuotersi sulle povere anime rimaste senza luce, gas e, in casi estremi, senza vita per colpa dell’idiozia occidentale, che non ha saputo mettersi ad un tavolo a discutere i termini di pace pur di fermare un tiranno violento e sanguinario come Putin.

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