Home Attualità Le leader del mondo chiedono di porre fine alla violenza contro le donne in Afghanistan

Le leader del mondo chiedono di porre fine alla violenza contro le donne in Afghanistan

by Freelance

Di Ginevra Lestingi

Le donne leader dei vari Paesi hanno chiesto ai talebani di astenersi dalla violenza contro il genere femminile e di sostenere e far avanzare i diritti delle ragazze e delle donne in Afghanistan in un appello congiunto rilasciato venerdì.

“Continueremo a seguire da vicino gli sviluppi e ad ascoltare le voci delle donne e delle ragazze afgane”, hanno affermato le donne leader nella dichiarazione, avviata dal presidente slovacco Zuzana Čaputová e dal primo ministro islandese Katrín Jakobsdóttir.

Dopo il ritiro delle forze militari dall’Afghanistan, i leader hanno esortato la comunità internazionale a prestare molta attenzione alla situazione e ai diritti di coloro che sono attualmente tra i più vulnerabili in Afghanistan.

“Chiediamo in particolare alle autorità afgane di prevenire ogni forma di violenza nei confronti di donne e ragazze”, hanno affermato.

Čaputová e Jakobsdóttir sono stati raggiunti dal Primo Ministro della Danimarca Mette Frederiksen, dal Primo Ministro dell’Estonia Kaja Kallas, dal Primo Ministro della Finlandia Sanna Marin, dal Presidente della Georgia Salome Zourabichvili, dal Presidente della Grecia Katerina Sakellaropoulou, dal Primo Ministro della Lituania Ingrida Šimonytė, il Presidente della Moldova Maia Sandu, il Primo Ministro della Norvegia Erna Solberg e il Primo Ministro della Nuova Zelanda Jacinda Ardern.

Dopo la presa del potere da parte dei talebani in Afghanistan, i militanti hanno promesso di difendere i diritti delle ragazze e delle donne “nel quadro della sharia”, secondo la prima conferenza stampa del gruppo a metà agosto. Tuttavia, le donne sono quasi scomparse dagli spazi pubblici e ci sono state segnalazioni di donne a cui è stato negato l’ingresso negli uffici.

Le ragazze non potevano frequentare la scuola e le donne non potevano avere un lavoro o lasciare le case senza un tutore maschio durante l’ultimo periodo al potere dei talebani tra il 1996 e il 2001. Il record dei talebani sui diritti delle donne lascia profondamente preoccupati gli operatori dei diritti umani.

“Siamo molto preoccupati per la condizione di donne e bambini”, ha detto martedì alla CNBC Henrietta Fore, capo dell’UNICEF, il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia.

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